Dare di nuovo la parola agli elettori mi è parsa la scelta più giusta, al fine di mantenere quella affidabilità che i commercialisti italiani hanno meritatamente acquisito e consolidato". Si conclude così, con le parole del Guardasigilli Paola Severino, il comunicato stampa con cui il Ministero della Giustizia ha reso noto di aver sciolto, tramite decreto, il Consiglio nazionale dei dottori commercialisti ed esperti contabili e indetto nuove elezioni per il prossimo 20 febbraio 2013.

Un appuntamento a cui l'organo di vertice della categoria arriverà sotto la gestione di Giampaolo Leccisi, ex Sostituto Procuratore generale presso la Corte di Cassazione e attualmente a riposo, nominato Commissario straordinario del CNDCEC, con l'incarico di provvedere all'ordinaria amministrazione e agli adempimenti necessari alla ripetizione delle votazioni tenutesi il 15 ottobre scorso.

"Il provvedimento – si legge nella nota – si è reso necessario dopo l'esame della argomentata relazione del Capo del Dipartimento per gli Affari di Giustizia, dalla quale è emerso come la forte tensione esistente tra le due liste in competizione per il rinnovo del Consiglio Nazionale, ben oltre la fisiologica contrapposizione elettorale, sia sfociata in un esteso, reciproco contenzioso avanti all'autorità giudiziaria amministrativa e ordinaria che ha caratterizzato il procedimento elettorale. Tale contenzioso appare destinato ad accrescersi per il conflitto di interessi nel quale si trova la maggior parte dei componenti del Consiglio Nazionale quali candidati alle elezioni, all'origine di reiterati comportamenti censurabili in fatto e in diritto, con negative implicazioni sul funzionamento dell'organo collegiale".

Lo scioglimento del Consiglio, dunque, arriva nella convinzione che il conflitto di interessi di molti dei suoi componenti possa minarne il funzionamento, non garantendo così l'obiettivo di via Arenula: "Assicurare il regolare svolgimento della seconda tornata elettorale". Di qui, la decisione di commissariare il CN e affidarne la gestione straordinaria a Leccisi che, di recente, aveva svolto il medesimo incarico anche per il Consiglio nazionale dei Biologi.