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Integrazione salariale: le modifiche alla luce del D.L. 34/2020 (Decreto Rilancio)


Con la pubblicazione in G.U. in data 19/05/2020, il Decreto Rilancio n. 34/2020 conferma le disposizioni previsionali in bozza sulle integrazioni salariali.
Il Decreto in questione si aggancia alle precedenti disposizioni del DL Cura Italia n. 18/2020 modellando lo strumento della integrazione salariale sulle esigenze di supporto alle imprese nella c.d. "fase 2" oltre che apportando variazioni sostanziali nella procedura di richiesta e pagamento dei trattamenti in deroga.
Di seguito si riportano le principali disposizioni in attesa della Circolare INPS che chiarirà nel dettaglio tutti gli aspetti procedurali.

Cassa Integrazione Ordinaria e Assegno Ordinario 
(Art. 68 che modifica gli art. da 19 e 21 DL 18/2020)

Ulteriore periodo di integrazione salariale
I datori di lavoro sospendono o riducono l'attività lavorativa con causale COVID-19, possono presentare domanda di concessione del trattamento ordinario di integrazione salariale o di accesso all'assegno ordinario (con causale "emergenza COVID-19"),oltre alle 9 settimane già concesse dal DL Cura Italia, alle seguenti condizioni:
  • ulteriori cinque settimane entro il 31/08/2020, a patto che  che abbiano interamente fruito il periodo precedentemente concesso fino alla durata massima di nove settimane;
  • ulteriore periodo di quattro settimane di trattamento per periodi decorrenti dal 1° settembre 2020 al 31 ottobre 2020 fruibili previa verifica della disponibilità delle risorse;
Settore turismo, fiere e congressi, parchi divertimento, spettacolo dal vivo e sale cinematografiche possono usufruire delle ulteriori 4 settimane anche in un periodo anteriore al 1 settembre ma in ogni caso devono preliminarmente aver già usufruito anche del primo periodo di nuova richiesta ex DL 34/2020 concesso per la durata di cinque settimane settimane (sostanzialmente per suddetti datori di lavoro non possono essere richieste con una sola domanda tutte e nove le settimane aggiuntive).
    ANF riconosciuti in costanza di trattamento di Assegno Ordinario
    Ai beneficiari di assegno ordinario di cui al presente articolo e limitatamente alla causale ivi indicata spetta, in rapporto al periodo di paga adottato e alle medesime condizioni dei lavoratori ad orario normale, l'assegno per il nucleo familiare di cui all'art. 2 del decreto-legge 13 marzo 1988, n.69, convertito, con modificazioni, dalla legge 13 maggio 1988, n. 153."

    Obbligo di espletare la procedura sindacale 
    Resta ferma la disposizione di cui all'art. 19 comma 2 periodo primo riguardo la procedura di informazione, consultazione ed esame congiunto che devono essere svolti anche in via telematica entro i tre giorni successivi a quello della comunicazione preventiva.

    Termini e modalità di presentazione delle domande 
    L'art. 68 comma 1 lett. c modifica, con decorrenza 19/05/2020, i termini ordinari di presentazione delle domande abrogando il precedente arco temporale dei 4 mesi e pertanto rimettendo al nuovo termine del mese successivo a quello in cui è iniziata la riduzione /sospensione;

    Per quanto riguarda le domande con pagamento diretto, all'art. 71 DL 34/2020 si dispone la modifica del DL 18/2020 con l'art. 22-quinquies in base a cui la medesima scadenza sopra indicata dovrà essere seguita anche dalle domande presentate a decorrere dal 18/06/2020-

    Qualora la domanda sia presentata oltre i nuovi termini sopra indicati, l'eventuale trattamento di integrazione salariale non potrà aver luogo per periodi anteriori di una settimana rispetto alla data di presentazione;

    Il termine di presentazione delle domande riferite a periodi di sospensione o riduzione dell'attivita' lavorativa che hanno avuto inizio nel periodo ricompreso tra il 23 febbraio 2020 e il 30 aprile 2020 e' fissato al 31 maggio 2020. Per le domande presentate oltre il predetto termine, si applica quanto previsto nel comma 2 bis (non potra' aver luogo per periodi anteriori di una settimana rispetto alla data di presentazione).
      Rapporti di lavoro ammessi ai trattamenti di integrazione salariale
      I lavoratori destinatari delle norme di cui al presente articolo devono risultare alle dipendenze dei datori di lavoro richiedenti la prestazione alla data del 25 marzo 2020.

      Cassa Integrazione in Deroga 
      (Art. 70 e 71 che modificano art. 22 del DL 18/2020)

      Ulteriore periodo di integrazione salariale in deroga (art. 70)
      Il trattamento di integrazione salariale in deroga con causale "emergenza COVID-19" può essere concesso per 
      • ulteriori cinque settimane entro il 31/08/2020, a patto che  che abbiano interamente fruito il periodo precedentemente concesso fino alla durata massima di nove settimane;
      • ulteriore periodo di quattro settimane di trattamento per periodi decorrenti dal 1° settembre 2020 al 31 ottobre 2020 fruibili previa verifica della disponibilità delle risorse;
      Settore turismo, fiere e congressi, parchi divertimento, spettacolo dal vivo e sale cinematografiche possono usufruire delle ulteriori 4 settimane anche in un periodo anteriore al 1 settembre ma in ogni caso devono preliminarmente aver già usufruito anche del primo periodo di nuova richiesta ex DL 34/2020 concesso per la durata di cinque settimane settimane (sostanzialmente per suddetti datori di lavoro non possono essere richieste con una sola domanda tutte e nove le settimane aggiuntive).

      Rapporti di lavoro ammessi ai trattamenti di integrazione salariale (art. 70)
      Il trattamento in deroga è concesso per i lavoratori alle dipendenze dei datori di lavoro richiedenti la prestazione alla data del 25 marzo 2020.

      Gestione delle domande di trattamento CIGD direttamente dall'INPS (art. 71)
      I trattamenti di integrazione salariale in deroga di cui all'articolo 22, per periodi successivi alle prime nove settimane riconosciuti dalle Regioni, sono concessi dall'Inps a domanda del datore di lavoro la cui efficacia e' in ogni caso subordinata alla verifica del rispetto dei limiti di spesa di cui al comma 4. I datori di lavoro inviano telematicamente la domanda con la lista dei beneficiari all'Inps indicando le ore di sospensione per ciascun lavoratore per tutto il periodo autorizzato.

      La domanda di concessione del trattamento in deroga di cui al DL 34/2020 potrà essere trasmessa decorsi trenta giorni dall'entrata in vigore della nuova disposizione introdotta in modifica dell'art. 22 del DL 18/2020. La domanda andrà trasmessa alla sede Inps territorialmente competente e non più alle Regioni.

      Termini e modalità di presentazione delle domande (art.71)
      Decorsi i predetti trenta giorni (si presume di adeguamento della procedura INPS), la domanda CIGD ex DL 34/2020 e' trasmessa entro la fine del mese successivo a quello in cui ha avuto inizio il periodo di sospensione o riduzione dell'attività lavorativa.

      Il datore di lavoro che si avvale del pagamento diretto da parte dell'Inps trasmette la domanda di cui al comma 3, entro il quindicesimo giorno dall'inizio del periodo di sospensione o riduzione dell'attivita' lavorativa, unitamente ai dati essenziali per il calcolo e l'erogazione di una anticipazione della prestazione ai lavoratori, con le modalità indicate dall'Inps.

      Anticipazione in acconto dell'integrazione richiesta per il periodo della domanda  (art.71)
      L'Inps autorizza le domande e dispone l'anticipazione di pagamento del trattamento entro 15 giorni dal ricevimento delle domande stesse. La misura dell'anticipazione e' calcolata sul 40 per cento delle ore autorizzate nell'intero periodo. A seguito della successiva trasmissione completa dei dati da parte dei datori di lavoro, l'Inps provvede al pagamento del trattamento residuo o al recupero nei confronti dei datori di lavoro degli eventuali importi indebitamente anticipati.

      Modifica ai termini di trasmissione mod. SR41 (Art. 70)
      Il datore di lavoro e', in ogni caso, obbligato ad inviare all'Istituto tutti i dati necessari per il pagamento dell'integrazione salariale (saldo a conguaglio e al netto dell'acconto 40%) , secondo le modalita' stabilite dall'Istituto, entro il giorno 20 di ogni mensilita' successiva a quella in cui e' collocato il periodo di integrazione salariale.

      Pagamento anticipato per le imprese multilocalizzate (Art. 70)
      Ai sensi del nuovo comma 6-bis DL 18/2020, ai soli datori di lavoro che abbiano unità produttive site in 5 o più regioni o province autonome sul territorio nazionale potrà essere concessa la possibilità di anticipare il trattamento CIGD che ricordiamo sarà sempre concesso dal Ministero del Lavoro.


      Dott. Bruno Olivieri
      Consulente del Lavoro in Pescara
      (Studio Commerciale Olivieri)

      Il quadro delle sospensioni dei versamenti COVID-19 alla luce delle ultime Circolari INPS e INAIL

      Con la pubblicazione di specifiche Circolari, INPS (Circolare n. 59 del 16/05/2020) e INAIL (Circolare 21 del 18/05/2020) confermano le disposizioni in tema di sospensione dei versamenti di cui all'art. 61 e 62 del DL 18/2020 (Cura Italia) e art. 18 del DL 23/2020 (Liquidità).

      Le Circolari sopra richiamate forniscono o meglio confermano in chiave operativa come predisporre e fruire delle disposizioni sopra richiamate e, per puntuale esattezza formale, non dispongono ancora della proroga della rimessa dei versamenti al 16/09/2020 come previsto dalla bozza del DL Rilancio.

      Circolare INPS n. 59 del 16/05/2020 
      (per i riferimenti dei codici sospensione si veda precedente articolo
      1. Imprese dei settori maggiormente colpiti (rif. art. 61 comma 2, lett da "b" a "r", DL 18/2020) in tutto il territorio nazionale per la sospensione dei termini relativi ai versamenti dei contributi previdenziali ed assistenziali e dei premi per l’assicurazione obbligatoria in scadenza nel periodo dal 2 marzo 2020 al 30 aprile 2020
      2. Federazioni sportive nazionali, gli enti di promozione sportiva, le associazioni e le società sportive, professionistiche e dilettantistiche (rif. art. 61 comma 2, lett "a", DL 18/2020) in tutto il territorio nazionale per la sospensione dei termini relativi ai versamenti dei contributi previdenziali ed assistenziali e dei premi per l’assicurazione obbligatoria in scadenza nel periodo dal 2 marzo 2020 al 31 maggio 2020
      3. Imprese con ricavi o compensi non superiori a 2 milioni di euro nel periodo di imposta precedente a quello in corso alla data di entrata in vigore del decreto legge (rif. art. 62 DL 18/2020) in tutto il territorio nazionale per la sospensione dei termini relativi ai versamenti dei contributi previdenziali ed assistenziali e dei premi per l’assicurazione obbligatoria in scadenza nel periodo dal 8 marzo 2020 al 31 marzo 2020
      4. Imprese con ricavi o compensi non superiori a 50 milioni di euro nel periodo 2019 e che hanno subito una diminuzione del fatturato o dei corrispettivi di almeno il 33% nel mese di marzo e aprile 2020 rispetto agli stessi mesi del precedente periodo d'imposta (rif. art. 18 comma 1 e 2 DL 23/2020) in tutto il territorio nazionale per la sospensione dei termini relativi ai versamenti dei contributi previdenziali ed assistenziali e dei premi per l’assicurazione obbligatoria in scadenza nel periodo aprile 2020 e maggio 2020
      5. Imprese con ricavi o compensi superiori a 50 milioni di euro nel periodo 2019 e che hanno subito una diminuzione del fatturato o dei corrispettivi di almeno il 50% nel mese di marzo e aprile 2020 rispetto agli stessi mesi del precedente periodo d'imposta (rif. art. 18 comma 3 e 4 DL 23/2020) in tutto il territorio nazionale per la sospensione dei termini relativi ai versamenti dei contributi previdenziali ed assistenziali e dei premi per l’assicurazione obbligatoria in scadenza nel periodo aprile 2020 e maggio 2020
      6. Imprese che hanno intrapreso l'attivita' di impresa, di arte o professione, in data successiva al 31 marzo 2019 (rif. art. 18 comma 5 primo periodo DL 23/2020) in tutto il territorio nazionale per la sospensione dei termini relativi ai versamenti dei contributi previdenziali ed assistenziali e dei premi per l’assicurazione obbligatoria in scadenza nel periodo aprile 2020 e maggio 2020
      7. Enti non commerciali (Terzo Settore o Religiosi) che svolgono att. istituzionale non in regime d'impresa (rif. art. 18 comma 5 secondo periodo DL 23/2020) in tutto il territorio nazionale per la sospensione dei termini relativi ai versamenti dei contributi previdenziali ed assistenziali e dei premi per l’assicurazione obbligatoria in scadenza nel periodo aprile 2020 e maggio 2020
      8. Datori di lavoro domestici pagamenti dei contributi previdenziali e assistenziali e dei premi per l’assicurazione obbligatoria, sono sospesi ai sensi del citato articolo, sono effettuati in unica soluzione entro il 10 giugno 2020, senza applicazioni di sanzioni e interessi
      Circolare INAIL n. 21 del 18/05/2020

      Gli interessati devono comunicare all’Inail di aver effettuato la sospensione dei versamenti, specificando la disposizione che hanno applicato e dichiarando altresì di essere in possesso delle condizioni previste dalla medesima disposizione per usufruire del beneficio, fermo restando i controlli successivi sull’effettiva sussistenza dei requisiti.
      In attesa del servizio online è necessario che i beneficiari trasmettano la comunicazione in questione tramite Pec alla Sede competente. Gli interessati, inclusi coloro che hanno già inviato la comunicazione di sospensione con la modulistica allegata alle circolari Inail 11 marzo 2020, n. 7 e 27 marzo 2020, n. 11, dovranno in ogni caso ripresentare la comunicazione con il servizio online che sarà rilasciato.

      Sospensioni ai sensi art. 61 D.L. 18/2020, comma 2, lett "a" 

      Federazioni sportive nazionali, gli enti di promozione sportiva, le associazioni e le società sportive, professionistiche e dilettantistiche 
      Si applica la sospensione dei versamenti dei premi per l’assicurazione obbligatoria dal 2 marzo 2020 al 31 maggio 2020, con ripresa della riscossione, ai sensi del comma 5, in un'unica soluzione entro il 30 giugno 2020 o mediante rateizzazione fino a un massimo di cinque rate mensili di pari importo a decorrere dal mese di giugno 2020.
      Alla ripresa dei versamenti i soggetti che hanno applicato la sospensione devono indicare nel modello F24 il numero di riferimento:
      • 999184 per il pagamento in unica soluzione
      • 999185 per il pagamento mediante rateizzazione
      Sospensioni ai sensi art. 61 D.L. 18/2020, comma 2, lett da "b" a "r"

      Applicano la sospensione dei versamenti dei premi per l’assicurazione obbligatoria dal 2 marzo 2020 al 30 aprile 2020, con ripresa della riscossione, ai sensi del comma 4, in un'unica soluzione entro il 31 maggio 2020 o mediante rateizzazione fino a un massimo di cinque rate mensili di pari importo a decorrere dal mese di maggio 2020.
      Per quanto riguarda i versamenti dovuti all’Inail, i soggetti indicati al comma 2, aventi diritto alla sospensione dei versamenti dei premi per l’assicurazione obbligatoria dal 2 marzo 2020 al 30 aprile 2020 in quanto appartenenti alle categorie ivi indicate, avranno diritto alla sospensione per il mese maggio 2020 prevista dall’articolo 18 del decreto-legge 8 aprile 2020, n. 23 ove in possesso dei relativi requisiti specifici.

      Imprese dei settori maggiormente colpiti 
      Alla ripresa dei versamenti i soggetti che hanno applicato la sospensione devono indicare nel modello F24 il numero di riferimento:
      • 999188 per il pagamento in unica soluzione
      • 999189 per il pagamento rateale
      Sospensioni ai sensi art. 62 D.L. 18/2020
      • Imprese con ricavi o compensi non superiori a 2 milioni di euro nel periodo di imposta precedente a quello in corso alla data di entrata in vigore del decreto legge
      Applicano la sospensione dall’8 marzo al 31 marzo 2020 con ripresa dei versamenti entro il 31 maggio 2020 o mediante rateizzazione fino a un massimo di cinque rate mensili di pari importo a decorrere dal mese di maggio 2020.
      Alla ripresa dei versamenti i soggetti che hanno applicato la sospensione devono indicare nel modello F24 il numero di riferimento:
      • 999190 per il pagamento in unica soluzione
      • 999191 per il pagamento rateale
      Sospensioni ai sensi art. 18 D.L. 23/2020
      Ai sensi del comma 7 dell’articolo 18, i versamenti sospesi sono effettuati, senza applicazione di sanzioni e interessi, in un'unica soluzione entro il 30 giugno 2020 o mediante rateizzazione fino a un massimo di 5 rate mensili di pari importo a decorrere dal medesimo mese di giugno 2020. Per espressa previsione normativa non è consentito il rimborso di quanto già versato. Per quanto riguarda i versamenti dovuti all’Inail, in caso di pagamento rateale l’importo di ciascuna rata non può essere inferiore a 50,00 euro.

      Imprese con ricavi o compensi non superiori a 50 milioni di euro nel periodo 2019 e che hanno subito una diminuzione del fatturato o dei corrispettivi di almeno il 33% nel mese di marzo e aprile 2020 rispetto agli stessi mesi del precedente periodo d'imposta;
      Alla ripresa dei versamenti i soggetti che hanno applicato la sospensione devono indicare nel modello F24 il numero di riferimento:
      • 999192 per il pagamento in unica soluzione
      • 999193 per il pagamento rateale

      Imprese con ricavi o compensi superiori a 50 milioni di euro nel periodo 2019 e che hanno subito una diminuzione del fatturato o dei corrispettivi di almeno il 50% nel mese di marzo e aprile 2020 rispetto agli stessi mesi del precedente periodo d'imposta

      Alla ripresa dei versamenti i soggetti che hanno applicato la sospensione devono indicare nel modello F24 il numero di riferimento:
      • 999194 per il pagamento in unica soluzione
      • 999195 per il pagamento rateale

      Imprese che hanno intrapreso l'attività di impresa, di arte o professione, in data successiva al 31 marzo 2019 (rif. art. 18 comma 5 primo periodo DL 23/2020) 
      Alla ripresa dei versamenti i soggetti che hanno applicato la sospensione devono indicare nel modello F24 il numero di riferimento:
      • 999196 per il pagamento in unica soluzione
      • 999197 per il pagamento rateale

      Enti non commerciali (Terzo Settore o Religiosi) che svolgono att. istituzionale non in regime d'impresa (rif. art. 18 comma 5 secondo periodo DL 23/2020) 
      Alla ripresa dei versamenti i soggetti che hanno applicato la sospensione devono indicare nel modello F24 il numero di riferimento:
      • 999198 per il pagamento in unica soluzione
      • 999199 per il pagamento rateale
      Sospensioni delle somme da rateazioni concesse dall'INAIL 

      Le rate sospese, compresa la prima ove questa scada nel periodo di sospensione, dovranno essere versate tutte nel mese successivo al termine della sospensione, insieme alla rata in scadenza in tale mese.
      Ai fini dell’adozione dei provvedimenti di annullamento (per mancato o tardato o parziale pagamento della prima rata) e di revoca (per mancato rispetto delle rate previste nel piano di rateazione concesso o per mancato rispetto della correntezza dei pagamenti), in presenza di inadempimenti le Sedi avranno cura di verificare se l’interessato abbia comunicato di aver effettuato la sospensione dei versamenti in base alle speciali disposizioni emanate per l’emergenza epidemiologica da COVID-19.

      Sospensione dei termini di versamento dei premi con scadenza legale predeterminata e sospensione dei versamenti dei premi derivanti da denunce di iscrizione e variazione
      Per i soggetti che possono beneficiare delle sospensioni previste per il mese di maggio 2020 ricadono nella sospensione stessa i seguenti versamenti della seconda rata dell’autoliquidazione 2019/2020 in scadenza il 18 maggio 2020 per i soggetti titolari di PAT con polizza dipendenti e/o polizza artigiani (gestione Industria) e per quelli titolari di PAN (gestione Navigazione)

      Dott. Bruno Olivieri
      Consulente del Lavoro in Pescara
      (Studio Commerciale Olivieri)

      Integrazione salariale e rapporto di lavoro derivante da diffida nell'accertamento per lavoro nero

      Con la nota 64 del 15 maggio 2020 l'INL ribadisce la ratio del Legislatore di attivare una serie di deroghe in materia di applicabilità dei trattamenti di integrazione salariale Covid-19 ai rapporti di lavoro in essere al 17 marzo 2020.
      Il D.L. Liquidità (23/2020) interpreta la prima forma di deroga nelle disposizioni contenute all'art. 41 

      Art. 41. (Disposizioni in materia di lavoro) 
      1. Le disposizioni di cui all'articolo 19 del decreto-legge 17 marzo 2020, n. 18, si applicano anche ai i lavoratori assunti dal 24 febbraio 2020 al 17 marzo 2020. 
      2. Le disposizioni di cui all'articolo 22 del decreto-legge 17 marzo 2020, n. 18, si applicano anche ai lavoratori assunti tra il 24 febbraio 2020 e il 17 marzo 2020.

      Nel caso specifico l'Ispettorato Nazionale del Lavoro, nell'interpretare l'intento del Legislatore di salvaguardare occupazione e sostegno a tutti i lavoratori, ritiene adattabile all'interpretazione della suddetta disposizione di  concessione del trattamento della cassa integrazione Covid-19  anche in relazione a dipendenti regolarizzati a seguito di accesso ispettivo.

      (..) In ragione di ciò non sembrano sussistere motivi ostativi alla concessione del trattamento della cassa integrazione CIGO COVID – 19, in quanto dal quesito prospettato emerge che i lavoratori interessati dell’azienda ispezionata sono stati assunti, anche se ai fini della revoca del provvedimento di sospensione, il 31 gennaio 2020.