L. 225/2016 Decreto Fiscale: Il nuovo Spesometro

In data 2 dicembre 2016, con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale della L. 225/2016, diviene pienamente operativo il decreto fiscale 193/2016.

Vediamone schematicamente i contenuti più importanti contenuti all’art. 4 “Disposizioni recanti misure per il recupero dell’evasione” riguardanti l’adempimento del c.d. Spesometro.

SPESOMETRO

A decorrere dal 1 gennaio 2017 i soggetti Iva saranno chiamati ad adempiere alla trasmissione telematica all’Agenzia delle Entrate i dati delle fatture emesse e ricevute.

L’adempimento, già previsto ex art 21 L. 122/2010, si connota di nuove tempistiche e modalità in quanto:
  1. La comunicazione dei dati delle fatture emesse e ricevute sarà esclusivamente in forma analitica, precedentemente erano contemplati casi di invio aggregato dei dati; 
  2. La comunicazione dei dati delle fatture emesse e ricevute (comprese bollette doganali e note di variazione) , finora annuale, diventerà trimestrale da effettuarsi entro l'ultimo giorno del secondo mese successivo ad ogni trimestre. Le scadenze saranno quindi: 
  • 1^ trimestre entro il 31 maggio
  • 2^ trimestre entro il 16 settembre
  • 3^ trimestre entro il 30 novembre
  • 4^ trimestre entro il mese di febbraio dell’anno successivo

Per il primo anno le prime due scadenze saranno cumulate in un’unica comunicazione semestrale da effettuarsi entro il 25 luglio 2017.

180 secondi - SCADENZA IMU E TASI ANNO 2016 a cura di Dott. Bruno Olivieri

Pubblichiamo il contributo in materia fiscale di "180 secondi con...", rubrica video a cura del Dott. Bruno Olivieri, Consulente del Lavoro, della redazione di Informa360 riguardante brevi cenni sulla prossima scadenza al 16 dicembre 2016 del saldo dell'IMU e della  TASI, con una piccola introduzione alle modalità di calcolo e versamento, i soggetti obbligati ed esclusi.


Saldo IMU e TASI: la scadenza del prossimo 16 dicembre 2016

Siamo ormai vicini al 16 dicembre e inesorabilmente ci si prepara alla scadenza del pagamento della seconda rata di Imu e Tasi dovute su seconde case, case in affitto, terreni e aziende.

CHI DEVE PAGARE 

In merito alla TASI, essendo un'imposta che vede il proprio principio impositivo sulla fruizione dei servizi comunali rivolti alla collettività, come ad esempio la manutenzione stradale o l’illuminazione comunale, i contribuenti passivi dell’imposta possono essere due qualora differenti, il proprietario ed il soggetto che fruisce dell'immobile chiamati al pagamento secondo modalità e aliquote stabilite dalle delibere comunali. 
Ricordiamo che per previsione della Legge di Stabilità 2016 (L. 208/2015) la TASI non è dovuta dai proprietari delle prime case e dagli inquilini che fruiscono di un'immobile a titolo di abitazione principale. 

L’IMU, invece, è un'imposta dovuta sulla base di un diritto reale di godimento su un immobile, pertanto a carico dei proprietari o di coloro che ne hanno diritto di abitazione e/o uso. Dal 2014 l’IMU non è più dovuta sulla prima casa e sulle relative pertinenze. 

COME SI CALCOLANO 

Le procedure di calcolo del saldo sono le stesse utilizzate per pagamento della prima rata : 
  • si prende la dalla rendita catastale rivalutata del 5% ; 
  • si moltiplica la rendita rivalutata per gli appositi coefficienti previsti per ciascuna categoria catastale (160 per i fabbricati classificati nel gruppo catastale A ‘esclusi A10’ e nelle categorie catastali C/2, C/6 e C/7 ad esempio); 
  • alla base imponibile ottenuta si applicano le aliquote di Imu e Tasi deliberate dai propri Comuni di residenza; si applicano eventuali detrazioni previste dalle delibere comunali e si ottiene l'imposta da pagare per l'intero anno (o frazione nel caso in cui il diritto reale di godimento sull'immobile oggetto di calcolo sia intervenuto in corso d'anno); 
  • l'importo dovuto a titolo di saldo sarà pari al 50% dell'imposta annua dovuta (l'altro 50% dovrebbe essere già stato versato lo scorso 16 giugno. 

QUANDO E COME PAGARE 

Il versamento del saldo Tasi e Imu 2016 va essere effettuato entro il 16 dicembre mediante modello F24 utilizzando gli appositi codici tributo.