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Split Payment: le novità introdotte dal D.L. 50/2017 (c.d. Manovra Correttiva) - di Bruno Olivieri

L'art. 1 del D.L. n 50 del 24/04/2017 allarga le maglie dell'operatività dello Split Payment (Scissione dei Pagamenti) per quanto riguarda le operazioni di fornitura di beni o prestazione di servizi di soggetti privati (imprese e professionisti) alla Pubblica Amministrazione.

Ricordiamo brevemente che lo Split Payment è un nuovo meccanismo di esigibilità dell’IVA (art. 17-ter dpr 633/72) introdotto dalla Legge 190/2014 (Legge Stabilità 2015) per effetto del quale, a decorrere dal 01/01/2015, la P.A. versa al fornitore privato l’importo della fattura al netto dell’imposta (IVA) provvedendo successivamente, la stessa PA, a versare la parte di IVA trattenuta sulla fattura direttamente all'Erario.

Nella prima fase applicazione del meccanismo della scissione dei pagamenti viene prevista espressa esclusione per alcune tipologie di operazioni e la non applicabilità nei rapporti con alcune categorie di enti pubblici:

  • escluse le prestazioni di servizi assoggettate a ritenuta d'acconto (prestazioni professionali) oltre che tutte le operazioni in reverse charge o soggette a regimi speciali che non prevedano l'addebito dell'IVA; 
  • non applicabile nei confronti di operazioni effettuate nei confronti di enti privati o privatizzati, aziende speciali, enti pubblici economici, ordini professionali, enti e istituti di ricerca, agenzie fiscali, autorità amministrative indipendenti e le agenzie. 

Le disposizioni di cui all'art. 1 del D.L. 50/2017 modificano le precedenti disposizioni nei confronti di alcune operazioni e di alcuni soggetti eliminando, a decorrere dal 01/07/2017, l'eccezione che escludeva dallo split payment le operazioni effettuate dai professionisti che hanno rapporti con la Pa.


L’ambito oggettivo di applicazione dello split payment verrà, quindi, esteso alle operazioni fatturate a partire dal 1° luglio 2017 aventi ad oggetto prestazioni di lavoro autonomo che subiscono, in sede di fatturazione, una ritenuta d’imposta sul reddito oltre che a tutte le operazioni effettuate da imprenditori e professionisti nei confronti di società a partecipazione pubblica.

Le nuove regole sulle compensazioni dopo il D.L. 50/2017 (c.d. Manovra Correttiva) - di Bruno Olivieri

Con il D.L. n 50 del 24/04/2017, in vigore dallo stesso giorno con pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale, il Legislatore ha decretato importanti modifiche in materia di compensazioni ex art. 17 D.Lgs 241/97

A chiarimento delle nuove disposizioni normative che hanno interessato l’utilizzo in compensazione dei crediti tributari e di apposizione del visto di conformità è intervenuta anche l’Agenzia delle Entrate con la risoluzione n. 57/E del 04/05/2017.

L’art. 3 del D.L. 50/2017 prevede, a decorrere dal 24/04/2017, un inasprimento dei vincoli di utilizzo sul modello F24 dei crediti d’imposta in compensazione “orizzontale”. 

Infatti, da suddetta data viene esteso a tutti i soggetti titolari di partita iva l’obbligo di utilizzare “esclusivamente” i canali telematici Entratel/Fisconline per la presentazione dei modelli F24 che espongano crediti in compensazione, indipendentemente dal loro ammontare dal saldo finale della delega di pagamento (ricordiamo che precedentemente l’obbligo di presentazione telematica sussisteva solo in caso di utilizzo di crediti in compensazione con saldo a “zero” del mod. F24).

Le nuove regole interessano l’utilizzo dei crediti relativi a imposte sui redditi, IRAP, IVA, ritenute alla fonte e imposte sostitutive.

La modifica alla modalità di trasmissione dei modelli F24 viene, inoltre, accompagnata a nuovi vincoli per l’utilizzo in compensazione orizzontale dei crediti tributari. 

Viene infatti ridotta da 15.000 a 5.000 la soglia oltre la quale l’utilizzo dei suddetti crediti è subordinato all’apposizione del visto di conformità sulle dichiarazioni dalle quali emergono.

Questa nuova soglia sul visto di conformità riguarda l’utilizzo sia dei crediti IVA, con esclusione di quelli per cui si è predisposto il modello IVA TR, che di quelli ai fini delle imposte dirette e IRAP anche quì la specifica esclusione di quelli derivanti dai rimborsi per assistenza fiscale e del bonus ex art. 1 D.L. 66/2014 (Bonus Renzi). 

Le nuove disposizione ex art. 3 D.L. 50/2017 trovano applicazione “per tutti i comportamenti tenuti dopo la loro entrata in vigore” e quindi in relazione a tutti i crediti emergenti da dichiarazioni presentate dopo la data del 23/04/2017.

Comunicazione liquidazioni IVA: informazioni e modalità per effettuare la trasmissione

Il prossimo 31/05/2017, salvo eventuali proroghe, scadrà il termine per adempiere al nuovo adempimento riguardante la comunicazione del risultato delle liquidazioni IVA.
L'adempimento, decorrente dall'anno d'imposta 2017, prevede 4 invii annuali da effettuarsi con le seguenti scadenze:
  1. entro il 31/05/2017 risultato della liquidazione del 1^ trimestre 2017
  2. entro il 18/09/2017 risultato della liquidazione del 2^ trimestre 2017
  3. entro il 30/11/2017 risultato della liquidazione del 3^ trimestre 2017
  4. entro il 28/02/2018 risultato della liquidazione del 4^ trimestre 2017
I dati dovranno essere trasmessi con l'invio dell'apposito modello approvato con provvedimento n. 182070 dello scorso 27/03/2017.


I dati contenuti all'interno del modello saranno trasmessi per mezzo di un file .xml che, dopo essere stato "firmato digitalmente" dal soggetto che ne effettua l'invio, dovrà essere trasmesso attraverso apposito canale telematico.


L'invio del suddetto modello in formato xml non potrà, infatti, essere gestito con il classico canale Desktop Telematico/Entratel ma attraverso apposita funzionalità cui si potrà accedere online nella sezione "fatture e corrispettivi" dell’Agenzia delle Entrate.


All'interno della suddetta area è stato predisposto anche un servizio di apposizione della "firma" da parte del soggetto che ha effettuato l'accesso autenticandosi nell'area riservata.