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Licenziamento disciplinare mancato rispetto orario di lavoro


di Bruno Olivieri

Il licenziamento è la più grave delle sanzioni disciplinari che il datore di lavoro può infliggere al lavoratore per non avere ottemperato al rispetto dei propri doveri di diligenza, fedeltà e obbedienza nell'ambito del rapporto lavorativo.
La normativa vigente in materia (art. 7 L. 300/1970), come l'ormai consolidato orientamento giurisprudenziale unitamente alla contrattazione collettiva del lavoro, ripongono la legittimità del recesso per motivi disciplinari al rispetto dei termini sia procedurali che di sussistenza della gravità dell'evento tale da giustificare il recesso.

In merito al rispetto dei termini procedurali, il datore di lavoro, a rispetto del sopra citato art. 7 dello Statuto dei Lavoratori, ha obbligo di "pubblicità" del Codice disciplinare al fine di mettere a conoscenza i lavoratori "in maniera chiara e indiscutibile" dei termini del rispetto dei propri doveri e le relative sanzioni in caso di mancato rispetto.

La Suprema Corte, nella sentenza 18462 del 29/08/2014 in merito al licenziamento del lavoratore per non aver rispettato l'orario di lavoro, ha però rivisto l'interpretazione del precedente e rigoroso obbligo in materia di obbligo di affissione e pubblicità del codice disciplinare affermando che la sanzione relativa all'inosservanza dell'orario di lavoro non richiede la pubblicazione del codice disciplinare ai fini della procedibilità e legittimità del licenziamento.

Fonte: Sole 24 Ore

Le visite mediche devo essere effettuate entro l'orario di servizio

Fonte: Ministero del Lavoro

Riportiamo un interessante chiarimento circa l'assolvimento dell'obbligo delle visite mediche previste dal DL 81/2008 in merito all'accertamento e al rinnovo dell'idoneità fisica al lavoro.
La questione avanzata riguarda se queste visite debbano essere effettuate durante l'orario di lavoro o se il datore di lavoro possa disporre l'organizzazione delle stesse anche in intervalli temporali al di fuori di quello di servizio.

Il Ministero del Lavoro ha fornito la propria interpretazione anche sulla base di quanto riportato dallo stesso Testo Normativo in materia di Salute e Sicurezza che chiaramente dispone che l'assolvimento dell'obbligo non debba comportare oneri finanziari accessori per il lavoratore.
Per questo motivo si intende che l'assolvimento dell'obbligo a carico del datore di lavoro debba preferibilmente essere assolto durante l'orario di lavoro, alternativamente il lavoratore potrà considerarsi comunque in servizio durante lo svolgimento di detto controllo.

Vedi Interpello 18 del 6 Ottobre 2014

Fatturazione elettronica e Imposta di bollo


Articolo di Bruno Dott. Olivieri

Emettiamo la presente nota a specificare quanto previsto dalla vigente normativa in merito di Fatturazione Elettronica per i soggetti e le operazioni assoggettate all'obbligo dell'imposta di bollo.
Ricordiamo che la marca da bollo da 2 euro va inserita per fatture eccedenti i 77,47 euro e nel caso vengano emesse:

  1. da soggetti “minimi” ex DL 98/2011
  2. in alcune operazioni ex art. 8 c), 8 bis e 9 d.p.r. 633/1972;
  3. operazioni esenti ex art. 10, escluse ex art. 15 e fuori campo Iva


Nel caso in esame l'assolvimento dell'imposta di bollo va assunta in "modo virtuale" secondo le indicazioni in merito dell'Amministrazione Finanziaria che prevedono una preventiva richiesta di autorizzazione all'Agenzia delle Entrate. 

Per quanto attiene al versamento, l’imposta di bollo va assolta in modo virtuale con pagamento con modello F24  e con saldo a consuntivo entro 120 giorni dalla chiusura dell’esercizio, secondo quanto disposto dal DM del 17/06/2014 all'art. 6 comma 2.

2. Il pagamento dell'imposta relativa alle fatture, agli atti, ai documenti ed ai registri emessi o utilizzati durante l'anno avviene in un'unica soluzione entro 120 giorni dalla chiusura dell'esercizio. Le fatture elettroniche per le quali e' obbligatorio l'assolvimento dell'imposta di bollo devono riportare specifica annotazione di assolvimento dell'imposta ai sensi del presente decreto.

Ai fini della compilazione della fattura elettronica e della generazione del file XML, è necessario riportare gli estremi della normativa di riferimento, riportando nel campo “NumeroBollo” la seguente dicitura  “DM-17-GIU-2014”.