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Fattura corrispettivi emessa in modalità elettronica

In questo articolo affronteremo la tematica riguardante la gestione della fatturazione su registro corrispettivi, ovvero della fattura emessa successivamente all'emissione dello scontrino fiscale da parte di un soggetto che effettua attività di commercio al dettaglio.

Lo scontrino fiscale è il documento, emesso da esercenti del commercio al dettaglio e assimilati, che attesta l'effettuazione di una spesa o consumo effettuati, in cui viene identificato il corrispettivo totale di spesa (importo complessivo, IVA compresa), quantità e descrizione di quanto acquistato/consumato, gli elementi temporali della transazione nonché i riferimenti dell'esercente.
E', pertanto, di per se un documento sufficiente ad accompagnare la merce ceduta e che, solo in caso di richiesta da parte del cliente, può essere accompagnato da fattura fiscale.

Tutto quanto premesso, considerato che dal 01/01/2019 vige l'obbligo di emissione della fattura B2B e B2C in formato elettronico, anche la fattura corrispettivi dovrà essere emessa nelle modalità appena indicate.
Il dubbio che potrebbe emerge in sede di gestione della fatturazione corrispettivi è in che modo l'emissione della fattura elettronica debba essere gestita in relazione alla diversa "tempistica" che potrebbe avere il momento di effettuazione dell'operazione (cessione del bene ed emissione dello scontrino fiscale) e la produzione del documento fattura (emissione e trasmissione della fattura sullo SDI)
Sulla base dei chiarimenti forniti dall'Agenzia delle Entrate con parere fornito in data 16/01/2019 in merito a un quesito riguardante obblighi e modalità di emissione della fattura corrispettivi le strade percorribili potrebbero essere 2:
  1. fattura emessa contestualmente all'emissione dello scontrino fiscale. Secondo un parere dello scrivente la suddetta modalità potrebbe essere sostituita dall'emissione di una fattura accompagnatoria senza quindi transitare sul sezionale corrispettivi ma su sezionale vendite;
  2. fattura emessa successivamente all'emissione dello scontrino e nei termini prescritti dal DPR 633/72 come modificato dal DL119/2018, ovvero entro 10gg dalla data di effettuazione dell'operazione dove, presumibilmente, la data di effettuazione dell'operazione è la data dello scontrino fiscale.
Nelle ipotesi di emissione di fattura corrispettivi, come chiarito dalle istruzioni di cui al Provv, Dir. Agenzia Entrate del 30/04/2018 n. 89757, il riferimento dello scontrino fiscale dev'essere riportato nel blocco informativo "Altri dati Gestionali" del tracciato xml.

Passaggio a regime forfettario e rettifica dell'IVA per le rimanenze e i cespiti ancora da ammortizzare

Con l'approvazione della Legge di Bilancio 2019 n. 145/2018 vengono apportate modifiche in relazione al regime fiscale forfettario ex L. 190/2014. Le modifiche sono richiamate all'art. 1 comma 9-11 L. 145/2018 e, certamente, la più rilevante riguarda l'innalzamento a 65.000 euro annui del limite dei ricavi.

L'effetto immediato di questa modifica potrebbe certamente essere di transito al nuovo regime forfettario di un gran numero di contribuenti "ordinari" aventi i requisiti di accesso.

In relazione alle tante valutazioni che tanti di questi contribuenti effettueranno per valutare la convenienza di passaggio o meno, una che riteniamo merita di essere attenzionata è quella sui cespiti e dei loro residui valori da ammortizzare al 31/12/2018 considerando che il passaggio da un regime di detraibilità (ordinario)a un regime di indetraibilità (forfettario) produrrà degli effetti di dovuta rettifica dell'iva.

Rettifica IVA

Avendo l'ex contribuente "ordinario" già portato in detrazione l'iva sugli acquisiti effettuati ante ingresso al regime forfettario ed essendo in quest'ultimo l'IVA sugli acquisti totalmente indetraibile (ma anche indeducibile!!), in caso di accesso al nuovo regime dal 01/01/2019 il contribuente dovrà operare una rettifica dell'iva su tutti quei beni e servizi non ancora ceduti o utilizzati alla data del 31/12/2018 quali
  • Rimanenze di magazzino al 31/12/2018 (se ad esempio il contribuente transita da un regime di contabilità ordinaria);
  • Servizi non ancora utilizzati al 31/12/2018;
  • Beni strumentali mobili se non sono passati più di 5 anni dalla loro messa in funzione ed esclusi i beni di valore fino a euro 516,46 o con coefficiente d'ammortamento >25%;
  • Beni strumentali immobili se non sono passati più di 10 anni dalla data di acquisto o di completamento.
Nei suddetti casi il contribuente deve provvedere a rettificare l'iva detratta in quanto, in relazione al cambio di regime fiscale, questa è divenuta indetraibile per la parte residua al 31/12/2018.

L'IVA da restituire viene calcolata nel seguente modo:
  • Rimanenze di magazzino e servizi non utilizzati integrale rettifica dell'iva detratta all'atto dell'acquisto;
  • Beni strumentali non immobili vanno rettificati tanti quinti dell'imposta quanti sono gli anni mancanti alla fine del quinquennio di tutela fiscale;
  • Beni immobili vanno rettificati tanti decimi dell'imposta quanti sono gli anni mancanti alla fine del decennio di tutela fiscale;
  • Beni acquisiti in leasing o con anticipo va rettificata l'IVA inizialmente detratta in relazione al corrispondente al periodo residuo di durata del contratto o della rata.
Le suddette rettifiche devono essere dichiarate nell'apposita sezione del MODELLO IVA 2019 e versate a conguaglio con la liquidazione annuale dell'IVA.

Fatturazione Elettronica e Corrispettivi Elettronici come disposto dalla Legge di conversione n. 136/2018 del Decreto Fiscale n. 119/2018

In data 18 dicembre 2018 è stata pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale la Legge n. 136/2018 di conversione del Decreto Fiscale n. 199/2018 dello scorso 23 ottobre 2018.
Tra le disposizioni di cui al TITOLO I "DISPOSIZIONI IN MATERIA FISCALE" sono confermate, oltre quelle al capo 1 "Disposizioni in materia di pacificazione fiscale", anche quelle al capo 2 e 3 riguardanti l'avvio della fatturazione elettronica dal 01/01/2019 per le operazioni B2B e B2C e l'obbligo di memorizzazione e trasmissione elettronica dei corrispettivi.

Capo 2 
Fatturazione Elettronica e semplificazione degli adempimenti di emissione e registrazione delle fatture

Art. 10 Esonero dall'obbligo di fatturazione elettronica delle ASD che hanno esercitato l'opzione di cui agli articoli 1 e 2 della legge 16 dicembre 1991, n. 398, e che nel periodo d'imposta precedente hanno conseguito dall'esercizio di attivita' commerciali proventi per un importo non superiore a euro 65.000;
Per il periodo d'imposta 2019, i soggetti tenuti all'invio dei dati al Sistema tessera sanitaria, ai fini dell'elaborazione della dichiarazione dei redditi precompilata sono esonerati dall'obbligo di fatturazione elettronica di cui all'articolo 1, comma 3, del decreto legislativo 5 agosto 2015, n. 127, con riferimento alle fatture i cui dati sono inviati al Sistema tessera sanitaria.

Regime sanzionatorio "alleviato" per il primo semestre 2019. Per il primo semestre del periodo d'imposta 2019 le sanzioni in materia di omessa fatturazione : a) non si applicano se la fattura e' emessa "elettronicamente" entro il termine di effettuazione della liquidazione periodica dell'imposta sul valore aggiunto b) si applicano con riduzione dell'80 per cento a condizione che la fattura elettronica sia emessa entro il termine di effettuazione della liquidazione dell'imposta sul valore aggiunto del periodo successivo. 
Per i contribuenti che effettuano la liquidazione periodica dell'imposta sul valore aggiunto con cadenza mensile le disposizioni di cui al periodo precedente si applicano fino al 30 settembre 2019;

Art. 11 Semplificazioni in tema di emissione delle fatture. Viene previsto, a decorrere dal 01/07/2019, l'obbligo di indicare la data in cui e' effettuata la cessione di beni o la prestazione di servizi ovvero data in cui e' corrisposto in tutto o in parte il corrispettivo, sempreche' tale data sia diversa dalla data di emissione della fattura; viene inoltre modificato il termine di emissione della fattura la quale può essere emessa entro dieci giorni dall'effettuazione dell'operazione (precedentemente entro le h24 del giorno di effettuazione dell'operazione);

Art. 12 Semplificazioni in tema di annotazione delle fatture emesse. Le fatture emesse possono essere annotate progressivamente in apposito registro entro il giorno 15 del mese successivo a quello di effettuazione delle operazioni e con riferimento allo stesso mese di effettuazione delle operazioni (registrazione mese successivo e liquidazione dell'imposta nel mese di competenza);

Art. 13 Semplificazioni in tema di registrazione degli acquisti. Le fatture di acquisto continueranno ad essere annotate in apposito registro ma non dovranno essere più numerate progressivamente con relativo numero di protocollo in quanto il riferimento di ricezione costituisce già elemento che ne attesta la progressività;

Art. 14 Semplificazioni in tema di detrazione dell'IVA. Le fatture ricevute entro il 15 del mese successivo in relazione a operazioni effettuate nel mese precedente, fatta eccezione per i documenti di acquisto relativi ad operazioni effettuate nell'anno precedente, possono essere portate in detrazione in riferimento al mese di effettuazione dell'operazione stessa; se annotate successivamente il diritto alla detrazione sorge nel periodo in cui son state annotate;

Art. 15 Registri, dichiarativi e liquidazioni ai fini IVA messe a disposizione in modalità precompilata. A partire dalle operazioni IVA 2020, nell'ambito di un programma di assistenza on line basato sui dati delle operazioni acquisiti con le fatture elettroniche e con le comunicazioni delle operazioni transfrontaliere nonche' sui dati dei corrispettivi acquisiti telematicamente, l'Agenzia delle entrate mette a disposizione di tutti i soggetti passivi dell'IVA residenti e stabiliti in Italia, in apposita area riservata del sito internet dell'Agenzia stessa, le bozze dei seguenti documenti: a) registri di cui agli articoli 23 e 25 del decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633; b) liquidazione periodica dell'IVA; c) dichiarazione annuale dell'IVA. 

Capo 3 
Obbligo di memorizzazione e trasmissione telematica dei corrispettivi

Art. 17 A decorrere dal 1° gennaio 2020 i soggetti che effettuano le operazioni di cui all'articolo 22 del decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633, memorizzano elettronicamente e trasmettono telematicamente all'Agenzia delle entrate i dati relativi ai corrispettivi giornalieri. 
Le disposizioni di cui ai periodi precedenti si applicano a decorrere dal 1° luglio 2019 ai soggetti con un volume d'affari superiore ad euro 400.000. 
Con decreto del Ministro dell'economia e delle finanze, possono essere previsti specifici esoneri dagli adempimenti di cui al presente comma in ragione della tipologia di attivita' esercitata.
I soggetti tenuti all'invio dei dati al Sistema tessera sanitaria, ai fini dell'elaborazione della dichiarazione dei redditi precompilata, ai sensi dell'articolo 3, commi 3 e 4, del decreto legislativo 21 novembre 2014, n. 175, e dei relativi decreti del Ministro dell'economia e delle finanze, possono adempiere all'obbligo mediante la memorizzazione elettronica e la trasmissione telematica dei dati, relativi a tutti i corrispettivi giornalieri, al Sistema tessera sanitaria.
 I dati fiscali trasmessi al Sistema tessera sanitaria possono essere utilizzati solo dalle pubbliche amministrazioni per finalita' istituzionali.
Negli anni 2019 e 2020 per l'acquisto o l'adattamento degli strumenti mediante i quali effettuare la memorizzazione e la trasmissione di cui al comma 1, al soggetto e' concesso un contributo complessivamente pari al 50 per cento della spesa sostenuta, per un massimo di euro 250 in caso di acquisto e di euro 50 in caso di adattamento, per ogni strumento. Il contributo e' anticipato dal fornitore sotto forma di sconto sul prezzo praticato ed e' a questo rimborsato sotto forma di credito d'imposta di pari importo.