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Riduzione dell'orario di lavoro e consenso del lavorator


Fonte dottrinalavoro.it

Proponiamo di seguito un interessante parere della Cassazione in merito alla riduzione dell'orario di lavoro del lavoratore dipendente.
Seppur gli accordi collettivi sono applicabili a tutti i lavoratori dell’azienda volti a istituire nuove disposizioni nella gestione del rapporto di lavoro e degli accordi tra le parti,  non vale nell’ipotesi di trasformazione dell’orario di lavoro da tempo pieno a tempo a tempo parziale ex art. 5 del D.L.vo n. 61/2000 in quanto tale trasformazione non può avvenire a seguito di determinazione unilaterale del datore di lavoro.

Cassazione, sentenza n. 16089 del 14 luglio 2014

Fruizione dei permessi ex L. n. 104/1992

Fonte dottrinalavoro.it

Spetta al lavoratore dipendente di fruire di tre giorni di permesso mensile retribuito per l’assistenza al familiare parente di 3^ grado con handicap in situazione di gravità qualora siano presenti nella famiglia dell’assistito di parenti o affini di primo e secondo grado che siano nelle condizioni di assisterlo?

La risposta in sintesi del Ministero:
“Alla luce delle osservazioni svolte, si ritiene pertanto che al fine di consentire la fruizione dei permessi ex art. 33, comma 3, Legge n. 104/1992 ai parenti o affini entro il terzo grado debba essere dimostrata esclusivamente la circostanza che il coniuge e/o i genitori della persona con handicap grave si trovino in una delle specifiche condizioni stabilite dalla medesima norma, a nulla rilevando invece, in quanto non richiesto, il riscontro della presenza nell’ambito familiare di parenti o affini di primo e di secondo grado.”.


Cassazione: sent.10352/2014 – obbligo del lavoratore di comunicazione tempestiva delle assenze

Fonte dottinalavoro.it

Il mancato rispetto di tale obbligo può giustificare il licenziamento, poiché la mancata comunicazione dell’assenza dal lavoro, anche se in astratto dovuta a motivi legittimi, è idonea ad arrecare alla controparte datoriale un pregiudizio organizzativo, derivante dal legittimo affidamento in ordine alla supposta effettiva ripresa della prestazione lavorativa.