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Sgravio Legge 190/2014: le prime modalità operative

Ansiosi della tanto attesa circolare INPS che regolamenterà le modalità di richiesta dell'esonero contributivo previsto per le assunzioni a tempo indeterminato dal 01/01/2015, emergono le prime istruzioni da un interessante articolo del Sole 24 Ore del 29/01/2015.
Nello stesso si riportano le prime dichiarazioni dell'Ente Previdenziale che anticipano la Circolare in prossima emanazione.
In merito si chiarisce che, eccetto per le richieste riguardanti i lavoratori del settore agricolo, per le assunzioni agevolate ex art. 1 comma 118-120 L. 190/2014 a  dettare l'esplicito esonero sarà il comportamento concludente del datore di lavoro che, in sede di invio delle denunce retributive mensili con il flusso UNIEMENS, renderà comunicazione all'INPS della volontà di fruire dello sgravio apponendo apposito codice di autorizzazione che dovrebbe essere reso noto entro i termini di elaborazione delle denunce delle retribuzioni, al fine di esporre il codice sul DM10/2 ed effettuare anche il corretto calcolo dei versamenti dovuti a debito dall'azienda. 
L'incentivo in oggetto, oltre ai requisiti soggettivi, è vincolato anche al possesso della regolarità contributiva dell'azienda richiedente che dovrà essere confermata durante tutto il periodo di utilizzo dell'esonero, pena la decadenza dal beneficio dal momento in cui decorre l'esito negativo del DURC.

Fonte Sole 24 Ore del 29/01/2015

Esonero contributivo ex L. 190/2014 e copertura economica

Ci siamo finora occupati dell'esonero contributivo per nuove assunzioni a tempo indeterminato promosso dalla Legge di Stabilità 2015 analizzandone aspetti riguardanti i requisiti di accesso.

In questo articolo focalizzeremo l'attenzione su un aspetto di fondamentale importanza che differenzia sostanzialmente questo nuovo sgravio dal precedente riconosciuto ai sensi della L. 407/90, ovvero dell'aspetto della strutturalità.

Lo sgravio ex L. 407/90 era certamente strutturale, ovvero, con il possesso dei requisiti richiesti, lo sgravio, che ricordiamo era rivolto anche alla contribuzione INAIL, veniva riconosciuto senza limitazioni per l'azienda richiedente, ovvero senza vincoli a margini di copertura finanziaria.

Cosa ben diversa è per lo sgravio promosso dall'art. 1 commi 118 e 119 della L. 190/2014. Essendo, infatti, lo stesso promosso da una Legge Finanziaria che nelle disposizioni contenute deve tener conto dei parametri di copertura della spesa, differentemente dalla mamma ex L.407/90 è vincolato a dei limiti di concessione fissati al raggiungimento dei margini fissati al comma 120 dell'art. sopra citato.

Infatti da questo si legge:

L'incentivo di cui al comma 119 e' riconosciuto dall'INPS in base all'ordine cronologico di presentazione delle domande e, nel caso di insufficienza delle risorse indicate al primo periodo del presente comma, valutata anche su base pluriennale con riferimento alla durata dell'incentivo, l'INPS non prende in considerazione ulteriori domande, fornendo immediata comunicazione anche attraverso il proprio sito internet.

L'aspetto posto in analisi non è di poca importanza nel "caos operativo" in cui si versa per l'attivazione di nuove assunzioni agevolate. 
Un aspetto di fondamentale importanza che ritengo i Consulenti del Lavoro dovrebbero , quindi, prendere in considerazione, nella proposizione al cliente della possibilità di accedere al beneficio, è quello di valutarne la capienza, al fine di evitare una "falsa illusione" di accesso valutata solo sulla base dei requisiti soggettivi. 

Ma anche per questo rimaniamo in attesa delle disposizioni dell'INPS.

Olivieri Bruno
Consulente del Lavoro in Pescara

ADEMPIMENTI CONTRIBUTIVI PER SVOLGIMENTO ATTIVITA' D'IMPRESA IN APPALTO

Se un'impresa si aggiudica l'appalto per l'esecuzione di un determinato servizio, quali sono gli adempimenti che l'imprenditore appaltatore deve effettuare?


Ai fini camerali, lo svolgimento dell'attività d'impresa in un luogo diverso dalla stabile sede operativa non è elemento sufficiente di qualificazione di unità locale in quanto mancherebbe il requisito della rappresentanza stabile che identifica l'unità locale d'impresa.

Non sono, perciò,  da comprendersi nella definizione di unità locale i cosiddetti “cantieri temporanei di lavoro” (come appunto nel caso di appalto).

Per quanto attiene ad aspetti riguardanti i rapporti di lavoro in essere con i dipendenti, in caso di prestazione temporanea (anche di lunga durata)

  • AI FINI INPS NON BISOGNA APRIRE NESSUNA NUOVA POSIZIONE O AL MASSIMO RICHIESTA DI ACCENTRAMENTO CONTRIBUTIVO SE INCORRONO NUOVI PARAMETRI ASSICURATIVI;
  • AI FINI INAIL SE IL DATORE DI LAVORO HA GIA' APERTA UNA POSIZIONE ASSICURATIVA (CON UNA GESTIONE TARIFFARIA DEL RISCHIO IDONEA ALLE NUOVE PRESTAZIONI CHE ANDRANNO A SVOLGERE I LAVORATORI) DOVRA' EFFETTUARE UNA DENUNCIA DI NUOVO LAVORO TEMPORANEO ( rientrano in questa casistica tutte quelle attività che abbiano un termine finale certo determinato o determinabile, anche se di lunga durata come ad esempio i lavori edili, idraulici, stradali, di linee di trasporto e di distribuzione, di condotta, ma anche tutti gli altri lavori aventi le suddette caratteristiche come appunto gestione temporanea di un servizio di mensa scolastica, appalto del servizio di pulizia di edifici privati o pubblici, ecc.). ALTRIMENTI DOVRA' PROVVEDERE AD ASSICURARE IL NUOVO RISCHIO CONN L'APERTURA DI UNA NUOVA P.A.T.