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Lavoro subordinato

Il cittadino extracomunitario può fare ingresso e soggiornare in Italia per motivi attinenti ad un rapporto di lavoro subordinato, nel rispetto di determinate procedure, al termine delle quali ottiene il permesso di soggiorno.

L’ingresso in Italia è in ogni caso limitato dalle quote annuali di stranieri ammessi nello Stato.Entro il 30 novembre dell'anno precedente a quello di riferimento, vengono definite le quote massime di stranieri da ammettere nel territorio dello Stato per lavoro subordinato, lavoro stagionale, lavoro autonomo.

I presupposti per costituire un rapporto di lavoro con un cittadino extracomunitario sono diverse a seconda che lo stesso sia residente all’estero oppure già regolarmente presente in Italia.

Se il lavoratore risiede all’estero, è necessario seguire una determinata procedura che si svolge presso lo sportello unico per l’immigrazione finalizzata ad ottenere il nulla osta al lavoro, che consente l’ingresso in Italia, dopo il rilascio del visto e la concessione del permesso di soggiorno.

La condizione necessaria per il rilascio del permesso di soggiorno è la stipula tra datore di lavoro e lavoratore di un contratto di soggiorno per lavoro subordinato.

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