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Transazione e potestà sanzionatoria della DPL




Saccone Avv. Antonio

Funzionario della DPL di Pescara - Responsabile Affari Legali e del Contenzioso



Di recente sono state fornite indicazioni alle strutture periferiche del Ministero del Lavoro su due importanti questioni.
La prima riguarda i riflessi sulla potestà sanzionatoria della DPL a seguito di intese transattive raggiunte tra le parti del rapporto di lavoro: sull’argomento la Direzione Generale per l’Attività Ispettiva del Ministero del Lavoro, in risposta a quesito, ha espresso specifico parere.
La seconda inerisce alla facoltà della stessa DPL di addivenire ad accordi transattivi per definire le procedure sanzionatorie avviate, in particolare nel corso del giudizio di opposizione ex artt. 22 e ss. legge 689/81: sul tema si registra un parere negativo dell’Avvocatura Generale dello Stato, fatto proprio dalla medesima DGAI, che aveva investito il predetto organismo in funzione consultiva.
Il presente commento analizzerà le due suddette problematiche, anche alla luce delle citate determinazioni.
Tratterà, infine, di un'altra situazione che può presentare aspetti di interazione con la materia che ci occupa: la facoltà del Giudice nel corso del giudizio di opposizione di rideterminare, riducendolo, l’importo dell’ordinanza ingiunzione emessa dalla DPL.

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