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L'INPS e il magico mondo delle aliquote

Per il titolo di questo articolo mi sono ispirato a quel famoso romanzo che tutti conosciamo, in cui accadono cose cui sempre non si riesce a dare una consecutio logica.

L'inizio dell'anno 2022 ci apre le porte con una serie di importanti novità, talune che interessano una completa rivisitazione delle aliquote, tuttavia lasciando, a tutt'oggi, gli operatori economici ancora con qualche difficoltà di gestione operativa.

La Legge di Bilancio per il 2022 (Legge 234/2021) approda con la riforma degli ammortizzatori sociali in costanza di rapporto (cassa integrazione) che, nell'ottica di estensione universalistica ad un platea molto più ampia di lavoratori, inevitabilmente chiama alla rivisitazione delle procedure di finanziamento dei trattamenti medesimi.

Infatti a decorrere dal 1 gennaio 2022 sono ampliati i confini di copertura del fondo di integrazione salariale (FIS), fondi di solidarietà bilaterali e cassa integrazione straordinaria interessando in particolar modo

  • tutte le aziende con più di 15 dipendenti che non accedono ai fondi di solidarietà bilaterali, fondi bilaterali alternativi dovranno aggiungere il contributo CIGS dello 0,90%. Per le sole aziende di "nuova inclusione" il suddetto contributo è ridotto allo 0,27% per l'anno 2022.
  • tutte le aziende appartenenti del commercio, terziario e turismo rientranti nella copertura del FIS sono soggetti alla disciplina del FIS i datori di lavoro che occupano almeno 1 dipendente (almeno 5 fino al 31/12/21 e almeno 3 se rientranti nel campo delle c.d. attività professionali). Con l'allargamento della platea dei beneficiari sono riviste anche le fasce e le aliquote ordinarie di finanziamento che dal 1 gennaio 2022 saranno come di seguito:
  • fino a 5 dipendenti: 0,50%
  • da 6 a 15 dipendenti: 0,80%
  • più di 15 dipendenti: FIS 0,80% + CIGS 0.90%
e che per il solo anno 2022 sono così ridotte
  • fino a 5 dipendenti: 0,15%
  • da 6 a 15 dipendenti: 0,55%
  • più di 15 dipendenti: 0,69% + CIGS 0.27%
  • più di 50 dipendenti (imprese commerciali, comprese logistica e le agenzie di viaggio e turismo, compresi i tour operator): 0,24% (CIGS ordinaria al 0.90% in quanto già precedentemente prevista).
Se il quadro potesse sembrare ben chiaro, tuttavia la Circolare INPS 16/2022 contribuisce a turbare la quiete nell'ambito del campo di applicazione del fondo di solidarietà delle attività professionali che, in relazione dell’ambito di applicazione del Fondo, esclude i titolari di farmacia dall’alveo dei datori di lavoro tenuti al versamento del contributo di finanziamento al Fondo medesimo. 
Ricordiamo che l'operatività Fondo di solidarietà bilaterale per le attività professionali è stata ufficializzata dall'INPS lo scorso maggio 2021 (Circolare 77/2021) retroattivamente al marzo 2020, quindi chiamando alle dovute rettifiche i datori di lavoro identificati nel nuovo fondo e che sino ad allora avevano versato al FIS, chiamando alla cassa i datori di lavoro identificati nel nuovo fondo che con un numero >3 dipe ma < 5.
In questo "lunare" scenario vi rientravano anche le farmacie (cod. ateco 47.73.10) che avendo effettuato i dovuti recuperi e rettifiche, invece, sono state poi successivamente dichiarate escluse, trovandosi ora nella situazione di doversi aspettare una ripetizione delle somme versate, qualora con un numero di dipendenti fino a 5. Ma attenzione, dal 1 gennaio le farmacie medesime torneranno ad essere reintrodotte nell'obbligo contributivo al FIS già con 1 solo dipendente.

E che dire della gestione separata. La Circolare INPS 25/2022 rende note le aliquote 2022 con molta comodità, in data 11 febbraio quando molti (anzi direi quasi tutti) i professionisti addetti all'elaborazione delle paghe avevano chiuso le quadrature contabili del mese di gennaio e consegnato i relativi F24 ad i propri clienti. 
Che le aliquote sarebbero variate era cosa nota (si presume anche per l'INPS) visto che ne sarebbe derivato un aumento in relazione all'aumento dell'aliquota  di finanziamento della DIS-COLL (dallo 0,51% al 1,31%) prevista, anche questa dalla Legge di Bilancio 2022.

E' chiaro lo sgomento che lascia anche quest'ulteriore faccenda della GS, visto che il sottoscritto e tanti altri Colleghi professionisti, siamo rimasti in attesa di iniziare le elaborazioni delle paghe in attesa (o meglio con il terrore) che l'INPS potesse rilasciarle in corso di elaborazioni per poi doverle nuovamente lavorare.

Però questo pericolo è stato sventato, di fatti è accaduto ben peggio, stante che ad oggi quello delle aliquote rimane ancora un "mondo magico" con i recuperi della GS da effettuare entro il mese di maggio 2022 e le nuove aliquote di finanziamento ai trattamenti di integrazione salariale non operativi.





Articolo di Bruno Olivieri
(Consulente del Lavoro in Pescara)

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