Caricamento in corso...

Indennità di disoccupazione e lavoro a chiamata



Un soggetto percettore di indennità ordinaria di disoccupazione erogata dall'Inps continua a preservare il diritto alla percezione del sussidio qualora assunto on contratto di lavoro intermittente/a chiamata a tempo determinato?


Il diritto alla percezione dell'indennità di disoccupazione continua a maturare solo in caso di assunzione con contratto a chiamata che non preveda la corresponsione della cosiddetta indennità di disponibilità, ovvero l'indennizzo del lavoratore a mantenersi a disposizione del datore di lavoro in modo esclusivo e prioritario al momento della richiesta della prestazione lavorativa.
Un soggetto quindi titolare di un'indennità di disoccupazione ordinaria che venga assunto con contratto a chiamata a tempo determinato, senza obbligo di disponibilità al momento della chiamata, matura il seguente status:

  1. Continua a maturare l'anzianità di iscrizione alle liste di mobilità presso il Centro per l'Impiego, in virtù della saltuarietà e dell'apposizione del termine alla richiesta di prestazione lavorativa;
  2. L'indennità di disoccupazione ordinaria continua ad essere erogata purché le giornate di prestazione lavorativa non siano maggiori di 5 a settimana;
  3. L'indennità di disoccupazione verrà economicamente riproporzionata sulla base delle giornate/ore lavorative, decurtando quindi dall'indennità, secondo i parametri di calcolo previsti, le somme percepite a titolo di retribuzione;
  4. Il lavoratore ha l'obbligo di comunicare, entro massimo la fine del mese di competenza, alla sede Inps territorialmente competente le giornate in cui ha prestato servizio, ovvero è stato chiamato a lavoro. Tale comunicazione dev'essere redatta come autocertificazione in cui va anche esplicitato il numero identificativo di pratica relativo all'accettazione della domanda di disoccupazione, accompagnata da una copia del documento d'identità.
Bruno Dott. Olivieri

64 commenti:

raffa ha detto...

Buongiorno Dott. Olivieri, Le chiedo se questa nota (non leggo alcuna data) sia stata pubblicata con le modifiche previste dalla riforma Fornero, oppure sia antecedente.
La ringrazio anticipatamente
Raffaella Scagliarini

L'Informalavoro ha detto...

Buongiorno Raffaella, la nota fa riferimento al contratto a chiamata anche in funzione delle neo disposizioni ex L. 92/2012 sul lavoro intermittente che sono intervenute da un punto di vista lavoristico e non previdenziale.
Possibili cambiamenti potrebbero esserci dal prossimo 2013 con l'A.S.P.I.

Marika Mangili ha detto...

buongiorno Dott. Olivieri scusi se le chiedo in maniera più pragmatica. se ho lavorato 53 settimane di cui 35 con contratto a chiamata a tempo determinato finito il contratto su che termini s baserà la mia disoccupazione?

Bruno Dott, Olivieri ha detto...

Buongiorno a Lei, a quali termini si riferisce? se fa riferimento ai termini economici il calcolo è di pertinenza dell'istituto INPS che provvederà a calcolare l'indennità sul principio della retribuzione media giornaliera (RMA) dei tre mesi precedenti il licenziamento.

Marika Mangili ha detto...

della media dei giorni lavorati? perchè nel mio caso per esempio negli ultimi due mesi non ho lavorato poi una settimana e di nuovo nulla.

Anonimo ha detto...

Buongiorno Dott. Olivieri, vorrei avere dei chiarimenti sul punto 2:

- quando si parla di 5 gg si intende compreso il quinto giorno o escluso?
- c'è differenza se i 5 gironi sono consecutivi o spezzati da un riposo?
- se non si superano i 5 gg ma si superano le 40h/sett. cosa accade?-
- cosa accade se si superano i 5 gg? l'indennità viene sospesa solo per la settimana in cui si è lavorato per più di 5 giorni o cessa definitivamente?

La ringrazio in anticipo per la disponibilità. Saluti e tanti auguri

Bruno Dott, Olivieri ha detto...

Buongiorno, con 5 si fa riferimento esattamente al numero di giornate in cui la prestazione è stata effettuata.
Per quanto riguarda l'orario di lavoro, non importa quante ore abbia lavorato in queste 5 giornate ma che ci sia stata prestazione lavorativa retribuita in quelle giornate.
I cinque giorni naturalmente fanno riferimento a prestazione continuativa, quindi ad un periodo univoco nell'arco di un mese.
Se i 5 giorni si superano l'INPS non erogherà il trattamento di disoccupazione per quelle giornate.
Il tutto è meglio e più approfonditamente spiegato in questa circolare del Ministero del lavoro.

Saluti.

Bruno Dott, Olivieri ha detto...

ecco la circolare (http://www.lavoro.gov.it/NR/rdonlyres/3E398796-FD77-4C88-8325-035084DC1C4D/0/48.pdf)

Anonimo ha detto...

La ringrazio per avermi dedicato un po' del suo tempo e mi perdoni se ne approfitto ma ho bisogno di farle un esempio reale della mia situazione.
Ho un contratto a chiamata senza obbligo di risposta dal 22/12/12 al 13/01/13 fin'ora ho lavorato solo per un max di 4 gg a settimana ma ieri mi è stato chiesto di lavorare da sabato 05/01 a giovedì 10/01 senza interruzioni. Se il conteggio viene effettuato settimanalmente non dovrei aver problemi perchè sono 2 (sabato e domenica) + 4 (lunedì, martedì, mercoledì e giovedì). Se invece il conteggio viene effettuato tenedo presente che sono 6 giorni consecutivi, anche se a cavallo di 2 settimane, dovrebbero sospendermela. Giusto?

Bruno Dott, Olivieri ha detto...

Per le giornate lavorative l'indennità di disoccupazione non verrà erogata!! Importante fare comunicazione all'INPS che lei presta attività lavorativa in modo da dichiarare la situazione di non spettanza dell'indennità per quelle giornate; altrimenti verrebbe accertata e richiesta in sede di invio della denuncia mensile EMENS che l'azienda effettua per i propri dipendenti.

Anonimo ha detto...

Salve Dott. Olivieri,
innanzitutto le faccio i miei complimenti per il bellissimo sito, interessante e molto approfondito!
Leggendo la circolare e i vari commenti credo di aver capito i termini principali di questo tipo di contratto, anche se ho ancora un dubbio sull'obbligo di risposta alla chiamata: nel mio caso, sto per firmare un contratto a chiamata a tempo determinato che durerà pochissimo, e sto attualmente percependo l'indennità di disoccupazione. Secondo lei, mi conviene firmare con o senza obbligo di risposta alla chiamata a questo punto? Se ho capito bene, solo il contratto che non prevede la corresponsione dell'indennità di disponibilità non mi farà decadere l'indennità di disoccupazione?
Grazie per l'attenzione
Laura

Bruno Dott, Olivieri ha detto...

Buonasera Laura, La ringrazio innanzitutto per la gentilezza nell'aver offerto una valutazione positiva al nostro portale.
Se Lei firma un contratto a chiamata con indennizzo della disponibilità, non percepirà l'indennità per lo stato di disoccupazione per l'intera durata del contratto, indipendentemente se presterà o meno servizio lavorativo, in quanto a prescindere percepirà delle somme con prestazione lavorativa (retribuzione) o senza (indennità di disponibilità).
Nel caso invece firmasse un contratto a chiamata senza obbligo di risposta e relativa indennità, il trattamento di disoccupazione verrà sospeso qualora la prestazione lavorativa avrà una durata superiore a 5 giornate consecutive nell'arco della durata del contratto. Raccomandiamo comunque di comunicare sempre all'INPS la chiamata da parte del suo datore di lavoro, anche qualora non fosse necessario, al semplice fine di rendere chiara e indiscutibile la Sua volontà di agevolare l'INPS nell'individuare il caso di dovuta sospensione del trattamento di disoccupazione.
A disposizione per ulteriori chiarimenti.
Saluti.

Anonimo ha detto...

Buona sera Dott. Olivieri,
proprio oggi ho telefonato al numero verde dell'INPS per avere informazioni a riguardo. Ho avuto4 risposte diverse.
La mia domanda è stata: " qual'è la forma contrattuale o una qualsiasi altra modalità che consente ad una persona che percepisce l'indennità di disoccupazione ordinaria di lavorare saltuariamente e di mantenere l'indennizzo?
1 risposta: non esiste. O prende l'indennità o lavora
2 risposta: può provare con il contratto a chiamata senza obbligo di risposta ma rischia che alla terza comunicazione le blocchino l'indennizzo
3 risposta: può fare sia un contratto a chiamata, comunicando i giorni a fine mese che le verranno quindi scalati dalla disoccupazione, sia i buoni lavoro.
4 risposta: può ricorrere solo ai buoni lavoro per un massimo di 2000 € nell'anno solare. Se facesse il contratto a chiamata senza obbligo di risposta, anche se dovesse durare 15 giorni e lei lavorasse solo 3 giorni, l'indennizzo verrebbe interrotto per i 15 giorni.
Lei mi conferma una delle 4 risposte?
Grazie

Anonimo ha detto...

Scusate,una domanda.
io ho lavorato per 6 anni come impiegata,poi l'azienda mi ha licenziata dal 31.01.2012 ( rid presonale )
dal 08.02.2012 fino al 10.10.2012 ho preso la disoccupazione ordinaria.
da poco ho scoperto di essere incinta,quasi 3 mesi.
siccome un'azienda mi vorebbe assumere solo per 2 settimane ( gennaio 2013 ), ho capito che a questo punto io appena finito il contratto posso richiedere la disoccupazione ( avendo ancora le 52 settimane di contributi )
, basta un contratto ( part-time o full- time ) a termine ( da almeno 1 settimana ) ed, avendo ancora i requisiti ( le 52 settimane di contributi versati negli ultimi 2 anni ) si può rifare la domanda per la disoccupazione ( e durante la disoccupazione anche la domanda per l'indennità di maternità, che è di 5 mesi 2 + 3 ).
La domanda si deve fare appena finito il contratto ( entro 8 gg ) però il pagamento parte dal mese di febbraio.
Ma che tipo di contratto serve per poter riprendere la disoccupazine (x a 2 volta )? E che l'azienda che mi vuole assumere parla di un contratto a chiamata da circa 1 settimana o addirittura dice che si possono fare anche dei voucher, e che comunque una volta scaduto il contratto ( ricordo a chiamata ) posso rifare la domanada. A me sembra strano , penso che serve un contratto a termine ( part time o full time ) da 1 settimana, 2 settimane , 1 mese.... non un contratto per un lavoro a chiamata che comunque non è nemmeno subordinato ( penso ) o dei voucher.
Vi prego aiutatemi perchè ho poco tempo ( prima della scadenza delle 52 settimane ) e non vorrei firmare un contratto che non mi aiuta.
Grazie mille

Anonimo ha detto...

Scusate,una domanda.
io ho lavorato per 6 anni come impiegata,poi l'azienda mi ha licenziata dal 31.01.2012 ( rid presonale )
dal 08.02.2012 fino al 10.10.2012 ho preso la disoccupazione ordinaria.
da poco ho scoperto di essere incinta,quasi 3 mesi.
siccome un'azienda mi vorebbe assumere solo per 2 settimane ( gennaio 2013 ), ho capito che a questo punto io appena finito il contratto posso richiedere la disoccupazione ( avendo ancora le 52 settimane di contributi )
, basta un contratto ( part-time o full- time ) a termine ( da almeno 1 settimana ) ed, avendo ancora i requisiti ( le 52 settimane di contributi versati negli ultimi 2 anni ) si può rifare la domanda per la disoccupazione ( e durante la disoccupazione anche la domanda per l'indennità di maternità, che è di 5 mesi 2 + 3 ).
La domanda si deve fare appena finito il contratto ( entro 8 gg ) però il pagamento parte dal mese di febbraio.
Ma che tipo di contratto serve per poter riprendere la disoccupazine (x a 2 volta )? E che l'azienda che mi vuole assumere parla di un contratto a chiamata da circa 1 settimana o addirittura dice che si possono fare anche dei voucher, e che comunque una volta scaduto il contratto ( ricordo a chiamata ) posso rifare la domanada. A me sembra strano , penso che serve un contratto a termine ( part time o full time ) da 1 settimana, 2 settimane , 1 mese.... non un contratto per un lavoro a chiamata che comunque non è nemmeno subordinato ( penso ) o dei voucher.
Vi prego aiutatemi perchè ho poco tempo ( prima della scadenza delle 52 settimane ) e non vorrei firmare un contratto che non mi aiuta.
Grazie mille

Anonimo ha detto...

Buongiorno, vorrei porre una domanda. Io sono stato licenziato a Settembre 2012 (lavoravo come impiegato da 6 anni in un'azienda)e la mia disoccupazione scade a Maggio quindi. Se ora lavorassi per un mese con contratto a chiamata (con obbligo di risposta e lavorando più di 5 giorni consecutivi)e quindi bloccassi la disoccupazione, avrei diritto a ripartire con altri 8 mesi di disoccupazione una volta finito il contratto a chiamata? Ma soprattutto, che importo mi spetterebbe per i nuovi 8 mesi di disoccupazione? (come i primi 8 mesi, in base al mio lavoro da impiegato??)
Grazie.

Anonimo ha detto...

Ma l indennità. Di disoccupazione genera le marche? Ovvero se mi mandano 4 anni alla pensione e da questo mese per 12 parte la disoccupazione, questi 12 mesi maturando contributi? Grazie

Anonimo ha detto...

buongiorno,una domanda xquanto riguarda disocupazione?nono perciito il mio stipendi di disocupazione come mai?primo mese e poi basta,

Anonimo ha detto...

buona sera dottore non mi è chiaro e vorrei sapere se non bisogna superare i 5 gg a settimana o 5 gg di lavoro al mese per avere sempre diritto alla disoccupazione?

L'Informalavoro ha detto...

Buongiorno Anonimo del 03/04/2013, il riferimento alle 5gg è indipendente dal riferimento settimanale o mensile, semplicemente il rapporto di lavoro non deve avere una durata complessiva totale superiore ai 5gg.

Anonimo ha detto...

Buona sera Dottore, volevo un informazione:
al momento ho un contratto a chiamata con scadenza il 1° maggio dopo il quale partirà un contratto a tempo determinato per 5 mesi. Le giornate lavorate con il contratto a chiamata verranno poi conteggiate nel calcolo della dicoccupazione ordinaria?
Le assenze influiscono sul calcolo della discoccupazione ordinaria?
Grazie

L'Informalavoro ha detto...

Buongiorno, la preghiamo di contattarci a mezzo mail per fornirLe gratuitamente adeguata risposta al quesito.
L'Informalavoro.

BricioleFantasia ha detto...

Partendo dal l'iniziale domanda sul mantenimento dello stato di disoccupazione con un contratto a chiamata senza indennità di chiamata, volevo sapere , cosa cambierà dal 1 luglio 2013 e se adesso in giugno stipulassi un contratto a chiamata cosa succederebbe al mio stato di disoccupazione presso il centro del l'impiego e cosa succederebbe all'indennita che percepisco dall'inps? Grazie cordiali saluti

L'Informalavoro ha detto...

Stante alle nuove disposizioni ex L 92/2012 (Riforma Fornero) lo stato di disoccupazione cessa nel momento in cui il soggetto effettua prestazione lavorativa di qualsiasi natura e indipendentemente dal reddito prodotto.
Attualmente non sono state evidenziate specifiche dall'INPS caso per caso. Sicuramente, nel caso sia in corso l'indennizzo del trattamento ASPI, sono previste deroghe alla disposizione di cui sopra ma per maggiore sicurezza consiglieremmo di richiedere delucidazioni alla sede INPS della Provincia di residenza

Anonimo ha detto...

Salve, ho un problema con l’Inps che mi fa sta facendo disperare… Le racconto. A giugno 2013 ho terminato un impiego presso un’Amministrazione Comunale come Istruttore Amministrativo Cat. C. a tempo determinato. Ho lavorato esattamente 5 mesi dal 1 febbraio 2013 al 31 giugno 2013. Il 5 di luglio ho presentato immediatamente domanda di MiniAspi tramite il patronato. Il 30 luglio ho saputo che la mia domanda era stata rigettata in quanto risultavo ASSUNTA presso un’agenzia di PROMOTER per la quale tra l’altro non ho mai lavorato (si tratta del classico contratto a chiamata o job on call). Perciò mi si consiglia di fare un ricorso cosa che ho immediatamente fatto (il 5 agosto 2013) specificando di non aver mai lavorato per questa agenzia. L’addetto allo sportello Inps mi ha assicurato che era un episodio che spesso capitava riguardo ai job on call e mi ha tranquillizzata che il ricorso sarebbe andato a buon fine….Due giorni fa invece scopro che l’ lnps mi ha nuovamente rigettato la domanda il 30 agosto con la stessa motivazione! Sono rimasta basita. L’operatore allo sportello (ovviamente non lo stesso) mi ha consigliato di aspettare la lettera dell’Inps ed eventualmente ripresentarmi…ho qualche possibilità di ottenere la MiniAspi o mi consigliate di rinunciare? Concludo dicendo che il patronato Ugl non riesce ad aiutarmi perchè non è mai, a quanto dicono, capitato un caso simile e mi hanno consigliato di parlare con un responsabile dell'Inps...ma è possibile che mi sia rifiutata la disoccupazione per aver firmato un contratto a chiamata senza averne ricevuta nemmeno una? (altro che 5 giorni continuativi). La ringrazio anticipamente per una sua cortese risposta....Maria Giovanna.

L'Informalavoro ha detto...

Buongiorno Anonimo del 09/09/2013, abbiamo provveduto a inviare risposta a mezzo mail all'indirizzo indicatoci.

anna maria ha detto...

Buonasera,
vorrei porre agli esperti una domanda che si collega al tema in questione..
Ho un contratto a chiamata a tempo determinato senza indennità di disponibilità.So già che fino alla fine del 2103 le giornate di lavoro arriveranno a quota 65.
Ho diritto o no, ad una indennità di disoccupazione?

L'Informalavoro ha detto...

Buongiorno Anna Maria, lei parla di trattamento di disoccupazione richiesto in concomitanza del rapporto o al termine del rapporto a chiamata? Ci contatti per mail al nostro indirizzo linformalavoro@gmail.com

Anonimo ha detto...

Buon giorno! Vorrei chiedere informazione....io ho lavorato un anno e 4 mesi con contratto a chiamata,sono rimasta incinta e ho dovuto prendere la maternità a rischio dal 4 mese di gravidanza,poi normalmente la maternità obbligatoria. Sono andata dal patronato per chiedere un consiglio come posso fare adesso,ma non ho avuto una risposta valida...mio datore di lavoro mi ha fatto capire che devo andare via(ha spiegato che hanno un altra ragazza)...vorrei sapere se ho diritto di maternità facoltativa? E disoccupazione? Come devo comportarmi? Nessuno non mi sa dare la risposta valida..? facendo la domanda per maternità facoltativa da patronato,INPS ha rifiuto con spiegazione che non ho diritto...senza nessuna lettera di rifiuto ...grazie per aiuto!

L'Informalavoro ha detto...

Buonasera, ci invii un messaggio a linformalavoro@gmail.com e provvederemo a fornire parere al Suo quesito.
Grazie.

Anna ha detto...

Buongiorno, vorrei sapere come fare per richiedere la disoccupazione anche avendo già aperto un contratto a chiamata che dura da settembre 2008 a cui però in seguito ad una gravidanza non ho più dato disponibilità e quindi di fatto non collaboro più con l'azienda da un anno e mezzo. In aprile del 2013 ho consegnato loro una lettera di dimissioni che però non ho mai potuto consegnare all'ufficio competente per problemi di orario di lavoro che non coincidevano con l'apertura del suddetto. Non c'è nessun modo per poter ricevere comunque l'indennizzo? grazie

Burt ha detto...

Buona sera,

mi chiamo Alberto Raminelli, vivo e lavoro a Milano come insegnante di lingua italiana a stranieri in una scuola privata simile, per intenderci, a un British Institute, a un Wall Stree Institute. Il 27 settembre u.s. è scaduto il mio contratto a tempo determinato, motivo per il quale ho inoltrato domanda di disoccupazione ASPI, della quale attendo l’esito.
Il mio datore di lavoro mi ha prospettato però la possibilità che, anche in questo periodo – per intenderci ottobre, novembre, dicembre – potrebbe esserci la necessità di tenere qualche lezione individuale durante la settimana. Io so che, se il mio datore di lavoro predispone un contratto a chiamata che non prevede la corresponsione di indennità di disponibilità, non perderei il diritto a percepire l’ASPI. Al contrario, se il datore volesse propormi un contratto che prevedesse la corresponsione dell’indennità di disponibilità e, quindi, da parte mia l’obbligo di disponibilità, perderei il diritto all’ASPI.
E’ questo punto che sorgono i miei dubbi perché non riesco bene a calare nella mia realtà l’idea di contratto a chiamata e il concetto di obbligo di disponibilità. In quali casi il datore di lavoro potrebbe propormi un contratto a chiamata?
Faccio quale ipotesi:
1) Ipotizziamo che lunedì prossimo il mio datore di lavoro mi chiami e mi proponga di fare 10 lezioni a partire dal lunedì successivo per due settimane dall’1.30 alle 15, tutti giorni. Questa situazione rientrerebbe nella fattispecie del contratto a chiamata? Si potrebbe fare un contratto a chiamata?

In caso affermativo, essendo giorni e ore già prefissate, e quindi da me conosciuti, sarei tenuto all’obbligo di disponibilità?

2) Il datore di lavoro può propormi una sorta di contratto di chiamata “aperto” nel caso in cui ci sia necessità di fare delle lezioni? In un caso come questo, potrebbe chiedermi l’obbligo di disponibilità?

Mi scuso per l’eventuale confusione, ma la materia, per un profano, è un po’ complicata.

Grazie infinite,

Alberto Raminelli

L'Informalavoro ha detto...

Buonasera Alberto, la prima cosa importante da verificare è il possesso dei requisiti per poter sottoscrivere un contratto a chiamata.
Il contratto di lavoro intermittente è sottoscrivibile nelle SOLO nelle situazioni determinate dalla contrattazione collettiva nazionale (nel vostro caso dovreste far riferimento al CCNL applicato) e nel caso di soggetti di età inferiore a 24 anni oppure di età superiore a 55 anni.
Oltre questo requisito ve n'è un altro di tipo quantitativo introdotto dal DL 76/2013 che prevede che le prestazioni non possano protrarsi per un numero di ore superiore a 400 nell'arco del triennio.
La pattuizione dell'obbligo di risposta alla chiamata, se inserita nel contratto, può essere indennizzata con apposita indennità di disponibilità.
L'indennità di disponibilità è una somma che viene percepita a prescindere dalle prestazioni per il solo fatto di rendersi disponibile alla chiamata del datore di lavoro.

In caso avesse necessità di ulteriori chiarimenti rimaniamo a disposizione a linformalavoro@gmail.com

Anonimo ha detto...

Buon giorno vorrei sapere se lavorando 8 giorni di cui solo 29ore al mese (solo sabato e domenica)devo dichiarare i giorni o le ore a l'inps(prendo la disoccupazione aspi)

L'Informalavoro ha detto...

Buonasera, Lei non dovrà dichiarare nulla in quanto l'INPS provvederà a sospendere l'erogazione dell'indennità per quelle giornate in cui effettuerà prestazione lavorativa percependo quindi una retribuzione.
La sospensione avverrà in base alla comunicazione preventiva della chiamata che il suo datore di lavoro dovrà obbligatoriamente effettuare antecedentemente all'inizio della prestazione lavorativa.

Luciano ha detto...

Buongiorno.Mi chiamo Luciano.
Prendo Aspi dal 8.09.2013-09.05.2014.Ho cominciato un altro lavoro da 20.12.2013-20.04.2014.Mi rimangono 4.5 messi di Aspi da aprilie-agosto.In aqosto vorrei andare a lavorare al mare,con contracto a chiamata..Quante giorni posso lavorare consecutivi per non perdere La Aspi.L'ho so che l'Aspi viene sospesa per rapporti di lavoro superiori a 5 giorni consecutivi e inferiori a sei mesi.E posibile lavorare 2 giorni a fine settimana,e nello steso mese prendere issocupazione?
Che tipo di contratto a chiama devo fare per lavorare 2 giorni/fine settimana e prendere Aspi nell;o stesso mese?Grazie..

Anonimo ha detto...

Buongiorno Dott. Olivieri, avrei bisogno di aiuto chiedendole di esplicitare la circolare che ha postato il 04 gennaio 2013 (il link non è più attivo) e se è tutt'ora valida.
La ringrazio di cuore per le sue risposte sempre così esaurienti e professionali.
Cordiali Saluti.

L'Informalavoro ha detto...

@Anonimo del 07/01/2013
Buonasera, potrebbe inviarci almeno l'argomento in questione a cui fa riferimento la circolare che ci richiede? Purtroppo sarebbe troppo generico così cercare nella nostra banca dati.
Attendiamo risposta a linformalavoro@gmail.com chiedendoLe di inoltrare anche il testo del messaggio cui rispondiamo.

L'Informalavoro ha detto...

Buonasera Luciano (anonimo del 24/12/2013), Il lavoratore intermittente senza l'obbligo di risposta (senza indennità di disponibilità), indipendentemente dalla durata del contratto (tempo determinato o indeterminato), può aver diritto, per i periodi di mancato lavoro, alla disoccupazione, indennizzabile con le relative indennità, ordinaria o con requisiti ridotti (INPS, msg. 6577/2010).

Mariagrazia Simotti ha detto...

Buonasera Dott Olivieri avrei bisogno di un chiarimento. Percepisco la disoccupazione da gennaio e ora mi trovo con un offerta lavorativa dove mi farebbero un contratto a chiamata per tre giorni sett il mercoledì sabato e domenica. In questo modo se ho capito bene la disoccupazione non si interrompe visto che nn superò i 5 gg consecutivi giusto? Nell eventualità dovessi avere in secondo contratto a chiamata che cm giornata di lavoro ha la domenica il discorso della disoccupazione sarebbe sempre lo stesso? Cioè nn supero i 5 gg ma ho due contratto a chiamata...oppure nn si possono avere due contratti? La ringrazio per l'attenzione a presto .

L'Informalavoro ha detto...

@Mariagrazia Simotti:
Buonasera, nel caso di nuova occupazione del soggetto assicurato con contratto di lavoro a chiamata senza indennità di disponibilità, l’erogazione della prestazione ASpI è sospesa d’ufficio indipendentemente dal numero delle giornate consecutive di prestazione, comunque per un periodo massimo di sei mesi e sulla base delle comunicazioni obbligatorie di chiamata e della comunicazione dei giorni di prestazione emessa dal lavoratore all'ente ; al termine della sospensione l’indennità riprende ad essere corrisposta per il periodo residuo spettante al momento in cui l’indennità stessa era stata sospesa, fermo restando che il soggetto abbia preservato tutti i requisiti per la permanenza dello stato di disoccupazione.
Nulla cambia nel caso di due contratti a chiamata della medesima fattispecie di cui sopra.

Anonimo ha detto...

Buonasera dott Olivieri..avrei bisogno del tuo aiuto..lavoro in un bar pasticceria da circa un anno e mezzo..data di assunzione risale al 24/10/2012..ho un contratto a chiamata senza obbligo di risposta..l'ultima data di scadenza sarà 30/04/2014..ho scoperto di essere incinta..mi sono informata da l'INPS che la maternità non riuscirò a prenderla.. ma volevo sapere se posso godere della disoccupazione.facendo i calcoli se tutto va BN arrivo a 68 e più sett di lavoro!!ho diritto alla disoccupazione?? se si come posso fare..entro quanto tempo posso fare la domanda??grazie per l'attenzione attendo una risp al più presto perche e' urgente..grazie

Mara Poesia ha detto...

Salve, approfitto della sua disponibilità per avere delucidazioni sul mio caso personale.
Ho sempre lavorato a tempo pieno come educatrice professionale, fino al 31 gennaio 2014. Nei due mesi seguenti (febbraio e marzo) ho lavorato saltuariamente a chiamata nelle scuole. A fine marzo ho fatto domanda per l'indennità di disoccupazione, che mi è stata approvata. Ora una cooperativa mi ha offerto un lavoro part-time che mi terrà impegnata 20 ore settimanali fino al 5 giugno (fine delle scuole), per poi riprendere a settembre con 18 ore settimanali. Ci sarebbe "un buco" nei mesi estivi nei quali la cooperativa è stata molto vaga sulle ore lavorative da propormi. A questo punto io pensavo in un contratto che terminasse il 5 giugno, per poter riprendere ad ottenere il sussidio nei mesi estivi. Invece mi hanno proposto un contratto fino a dicembre, che quindi non ho firmato, non potendo permettermi di non percepire nulla nei mesi estivi. Ora dovranno farmi sapere se è possibile cambiare la data di cessazione del contratto.
La mia domanda è questa: non avendo firmato il contratto, per ora, l'INPS continuerà a darmi il sussidio? Glielo chiedo poichè la cooperativa mi ha detto di aver già mandato il contratto al Centro per l'impiego (nonostante io non l'avessi ancora letto nè firmato).
Sperando di essermi spiegata con chiarezza, la ringrazio molto.
Mara

anna maria anna ha detto...

Gentile Dott. Olivieri,vorrei porle una domanda,i primi di febbraio 2014 ho iniziato a percepire l'indennità di disoccupazione,dopo appena un mese ho firmato un contratto ad intermittenza e per questo motivo l'indennità mi è stata "sospesa" il motivo secondo l'impiegata dell'INPS è che il contratto ha una data di inizio e una di termine e quindi non a chiamata...Mi sorge un dubbio, se si fosse sbagliata? e se avessi perso ad oggi 3 mesi di disoccupazione alla quale avrei avuto invece diritto? potrei eventualmente rivalermi? il fatto è che con questo contratto io riesco a raccimolare appena 100 al mese e le assicuro che io mangio tutti i giorni e anche i miei figli e pensare che per un errore abbia perso un sussidio al quale ho diritto sarebbe davvero frustrante. La ringrazio
Anna Maria Peraino








L'Informalavoro ha detto...

Buongiorno Annamaria.
A quanto detto dall'Inps Lei sarebbe titolare di un rapporto a tempo determinato standard che, secondo le disposizioni in termini di erogazione dell'indennità di disoccupazione ASpI, determina la sospensione di quest'ultima.
Se Lei invece è certa (come anche potrebbe essere desumibile dalla quantità di prestazione lavorativa resa) che il Suo sia un rapporto intermittente a tempo determinato senza indennità di disponibilità, per cui, quindi, la sospensione dell'erogazione dell'indennità sarebbe prevista solo in caso di chiamata ovvero di effettiva prestazione lavorativa, dovrebbe avere conferma di ciò richiedendo al datore di lavoro la copia della Comunicazione Obbligatoria di Assunzione UNILAV in cui sono riportati tutti i riferimenti inerenti la qualificazione e durata del rapporto di lavoro. I dati riportati su questo modello sono gli stessi che vengono comunicati anche all'INPS e INAIL.
Con Comunicazione alla mano sarebbe possibile vedere dove emerge il problema!
In alternativa all'azienda può recarsi personalmente al Centro per l'Impiego di competenza e richiedere le informazioni inerenti questo rapporto di lavoro.
Rimaniamo a disposizione per ulteriori chiarimenti e fornirLe parere una volta in possesso di tale documentazione.
Ci potrà contattare a linformalavoro@gmail.com

anna maria anna ha detto...

Gentile Dott.Olivieri,la ringrazio per disponibiltà e per la professionalità che mette a disposizione. Oggi ho finalmente risolto la questione,era come pensavo io , l'addetta allo sportello inps si era effettivamente sbagliata,tanto che ben due suoi colleghi mi hanno confermato e scalato i giorni lavorati dalla disoccupazione riattivandola. Non mi sono messa a polemizzare riguardo all'errore, anche se troppa leggerezza da parte di certi dipendenti è davvero vergognosa.Ad ogni modo presto mi pagheranno i 3 mesi sospesi scalandomi i giorni relativi al contratto intermittente. La ringrazio per l'attenzione e la gentilezza ,le sue sono state le uniche informazioni chiare trovate sul web.
Anna Maria

L'Informalavoro ha detto...

Buongiorno Annamaria.
Siamo contenti che abbia potuto risolvere il problema.
Avendo un contratto di lavoro a chiamata, non poteva essere altrimenti per le giornate in cui non ha percepito retribuzione.
Per qualsiasi altra necessità rimaniamo a disposizione.

Auguriamo una buona giornata.

Stephy ha detto...

Buongiorno, avrei un quesito da porvi: ho in essere un contratto intermittente a chiamata a tempo indeterminato, ma senza obbligo di risposta e da un mese circa sto percependo l'indennità Aspi. A tal proposito vorrei chiedervi come debba comportarmi in caso di chiamata da parte del datore con il quale ho questo contratto. Se ad esempio vengo contattata per due giorni di lavoro, devo necessariamente contattare io l'Inps per la comunicazione, o ci pensa il datore? Poi, le giornate che andrei a lavorare "sospendono" le corrispettive giornate di Aspi, o le vanno proprio a "sostituire"? In parole povere, il compenso mi viene scalato dall'indennità, come avviene con le collaborazioni occasionali con ritenuta d'acconto?
Grazie mille.

L'Informalavoro ha detto...

Buongiorno, nel caso prospettato, per le giornate in cui vi è la chiamata del datore di lavoro, comunicata dallo stesso per mezzo dell'apposito modello UNI-Intermittenti, quindi l'erogazione di una retribuzione per la prestazione lavorativa svolta, non spetta al lavoratore l'indennità ASpI.
L'indennità per queste giornate viene sospesa e riprende ad essere erogata successivamente per il residuo spettante.
Consigliamo di rendere comunicazione all'INPS delle giornate in cui ha lavorato per evitare che l'indennità Le venga comunque erroneamente corrisposta e, successivamente, recuperata.

Stephy ha detto...

Grazie mille per la cortese risposta. Ne approfitto per porle un altro quesito: durante il periodo in cui stavo aspettando il responso dall'Inps sull'accettazione o meno della mia domanda Aspi, ho effettuato due giornate di lavoro tramite collaborazione occasionale con ritenuta d'acconto. Sono tenuta ugualmente ad informare l'Inps della cosa, nonostante in quel periodo non sapevo ancora se avrei ricevuto l'indennità? E nel caso di comunicazione, mi verrà scalato l'80% del compenso ricevuto per le due giornate di attività durante il prossimo mese oppure come conguaglio all'ottavo mese di Aspi? Questo 80% viene sottratto dall'intero importo Aspi o dalla media giornaliera?
Vi ringrazio molto.

L'Informalavoro ha detto...

Buongiorno Stephy, di seguito riportiamo le istruzioni INPS in merito che costituiscono una chiara risposta alle Sue domande:
In caso di svolgimento di lavoro autonomo o parasubordinato, dal quale derivi un reddito inferiore al limite utile alla conservazione dello stato di disoccupazione, il soggetto titolare dell’indennità di disoccupazione ASpI deve, a pena di decadenza, informare l’INPS entro un mese dall’inizio dell’attività, dichiarando altresì il reddito annuo che prevede di trarre dall’attività.

Nel caso in cui il reddito rientri nel limite di cui sopra, l’indennità di disoccupazione è ridotta di un importo pari all’80% dei proventi preventivati. Qualora il soggetto intende modificare il reddito dichiarato, può farlo attraverso nuova dichiarazione “a montante”, cioè comprensiva del reddito in precedenza dichiarato e delle variazioni a maggiorazione o a diminuzione. In tal caso l’indennità verrà rideterminata.
A disposizione per eventuali chiarimenti a linformalavoro@gmail.com

Antonio ha detto...

Buongiorno,
Vorrei domandare una curiosità; ho un contratto a chiamata ma il datore di lavoro non mi chiama a lavorare, continua a chiedermi di rinnovare il contratto. Ho qualche vantaggio a continuare a rinnovare il contratto oppure i vantaggi sono solo suoi; oppure non c'è vantaggio né per l'uno né per l'altro; questa è gente strana non sono proprio normali hanno nella loro indole di fare cose diverse dagli altri pur di apparire. Non mi stupirei che non ci fosse alcun riscontro. Grazie anticipatamente

L'Informalavoro ha detto...

Buongiorno Antonio, ai fini del collocamento, la titolarità di un rapporto di lavoro (qualunque esso sia) non consente al soggetto titolare dello stesso di poter richiedere la certificazione dello stato di disoccupazione eventualmente necessario per la domanda di eventuali prestazioni a sostegno del reddito, seppur il rapporto in questione non produce effettivamente reddito e quindi ufficialmente è come se disoccupato lo fosse (ma solo ai fini economici.
Per quanto attiene altri aspetti contributivi e fiscali, vi sarà rilevanza solo al moneto della chiamata del lavoratore (da comunicarsi anticipatamente da parte del datore di lavoro attraverso il modello UNI-Intermittenti), quindi della richiesta di prestazione lavorativa ed erogazione della relativa retribuzione.
Tutto quanto sopra premesso, ipotizzando che comunque siano rispettati i vincoli oggettivi e soggettivi per la possibilità di ricorrere al contratto a chiamata anche alla luce delle disposizioni in materia previste dal CCNL di riferimento, certamente il datore di lavoro ha il vantaggio di avere la sua professionalità a disposizione. Forse sarebbe opportuno chiarire con l'azienda l'utilità di mantenere aperto questo rapporto a chiamata.

Anonimo ha detto...

Salve, vorrei sapere come posso fare domanda di disoccupazione, avendo superato i 68 giorni dalla scadenza del contratto lavorativo.

L'Informalavoro ha detto...

Buongiorno, la domanda potrà nuovamente essere presentata alla cessazione di un nuovo rapporto di lavoro subordinato.

Anonimo ha detto...

Buongiorno,
vorrei un'informazione. Ho un contratto intermittente senza obbligo di risposta a tempo determinato dal 7 giugno 2014 al 30 settembre 2014. Ad oggi sono all'11 settimana di gravidanza ma avendo dei problemi devo stare a riposo e ho il relativo certificato dell' asl. Sto percependo da aprile l'aspi e ogni fine mese comunico i giorni lavorati all'inps. La mia domanda è se posso fare domanda di maternità a rischio.
Grazie anticipatamente

Anonimo ha detto...

Gent.mo dott Olivieri
desideravo porle alcune domande.
È vero che con un contratto a chiamata e percependo un assegno di disoccupazione, questo si riduce in virtù delle giornate comunicate all'INPS?
E come ci si può licenziare da una ditta con la quale è stati stipulato questo contratto senza il rischio di perdere questo assegno? Ciò perché le spese sostenute per andare a lavorare stanno superando i guadagni stessi.
Grazie infinitamente.
Massimo

L'Informalavoro ha detto...

Buongiorno Anonimo del 12/07/2014.
L'INPS sospende l'erogazione dell'indennità nelle giornate in cui il lavoratore effettua attività lavorativa come risultante dalle comunicazioni di chiamate cui è obbligato il datore di lavoro.
Per quanto attiene il secondo quesito, le dimissioni o comunque il recesso per decisione volontaria del lavoratore (recesso consensuale o per giusta causa/giustificato motivo soggettivo) costituiscono elementi di esclusione dal diritto a ricevere il trattamento.
Il Suo caso è particolare in quanto Lei stava già percependo l'indennizzo indipendentemente dal rapporto a chiamata in questione, quindi anche un recesso volontario dallo stesso non dovrebbe poter modificare il diritto a riceverlo ugualmente.
Consigliamo però, vista la particolarità del caso, di chiedere direttamente all'INPS stessa un conferma.
Altrimenti chieda all'azienda di recedere lei dal contratto di lavoro con un licenziamento.

Valentino ha detto...

Buongiorno vorrei porle il mio problema praticamente mi è stata rifiutata l'aspi perchè l'inps esige presentazione contratto intermittente ma io lavoro come personale extra nel settore alberghiero come faccio se non ho questo tipo di contratto?

L'Informalavoro ha detto...

Buonasera Valentino, sulla base degli elementi forniti, non riusciamo a fornire un parere in quanto non comprendiamo cosa Lei voglia intendere che l'INPS ha rifiutato la domanda di accesso al trattamento ASpI in quanto richiedono la presentazione del contratto intermittente.
Invitiamo a fornire maggiori dettagli scrivendo a linformalavoro@gmail.com

giacomo ha detto...

salve dottore,
le vorrei farle una domanda... partiamo dal presupposto che ho gia usufruito della mini aspi nel 2014... poichè il mio contratto non è stato rinnovato a gennaio... ho iniziato a prendere la mini aspi a fine febbraio.. ma poi dal 3 aprile al 3 maggio sono stato ripreso dalla stessa azienda con cui avevo gia avuto un rapporto di lavoro. dopo di che fino al 30 giugno sono stato fermo a casa per poi riprendere a lavorare fino a fine settembre... da qui facendo i miei conteggi rientro nelle 52 settimane.."con esattezza 64" sono stato convocato per giovedi per un contratto di 21 giorni...."ossia 3 settimane lavorate.." la mia domanda è la seguente:

poichè il posto di lavoro è distante oltre 35km.. è lavorando solo per cosi poco tempo..senza avere una certezza di proroghe... con il fatto che ho inoltrato la domanda per l'aspi... se rifiuto "giustamente non ritrovo vantaggiosa l'offerta.." perdo la mia eventuale disoccupazione?? oppure devo comportarmi diversamente??

Spero che ha nitida la mia situazione da darmi un consiglio in merito...

Grazie mille

L'Informalavoro ha detto...

Buonasera Giacomo, supponiamo che che il rapporto di lavoro che dovrà intraprendere non sia a tempo indeterminato e comunque non abbia durata superiore a 6 mesi o non produca un reddito annuo superiore a 8000 euro; in una delle suddette condizioni il diritto all'ASpI decade.
In caso contrario per le giornate in cui effettuerà prestazione lavorativa l'ASpI verrà sospesa, appunto per massimo sei mesi, per riprende ad essere erogata al termine del rapporto e sempre che permangano i requisiti.

giacomo ha detto...

in Pratica si parla sempre di un contratto a Termine... ne ho finito uno di 3 mesi... part time.. mi hanno fermato 10 giorni è me ne hanno riproposto un altro part time per un mese... perciò non so che fare...

L'Informalavoro ha detto...

Buonasera Giacomo, in riferimento a a quanto riportatoci, l'INPS sospenderà l'indennità per il periodo di durata del rapporto a tempo determinato, sempre che siano mantenuti i parametri reddituali per la conservazione dello stato di disoccupazione.